Tepidarium del Roster, riaprirà la prossima estate

La giunta, nella seduta di ieri, ha approvato il progetto esecutivo del completamento del primo lotto, per una spesa pari a 750 mila euro


FIRENZE — Firenze - Il Tepidarium dell’architetto Giacomo Roster, la serra che domina il Giardino dell’orticultura, sarà probabilmente riaperto la prossima estate dopo i lavori di restauro. La giunta, nella seduta di ieri, ha approvato il progetto esecutivo del completamento del primo lotto, per una spesa pari a 750 mila euro.

Il Tepidarium versa da anni in condizioni di degrado. Lungo quasi 40 metri e largo 17, alto 14 metri, l’edificio è a pianta rettangolare ed è stato costruito in ferro e vetro. All’interno ci sono 24 colonne portanti entro cui venivano fatte confluire le acque piovane, con decori in ghisa, e poi due vasche con nicchie e spugne minerali addossate alle due torrette che contengono le scale di accesso ai ballatoi. Roster si ispirò al Palazzo di Cristallo di Joseph Paxton (1851) e al Giardino d’Inverno della Royal horticultural society di Londra (1860). L’inaugurazione si tenne nel 1880 e fu subito un successo, tanto che la serra venne usata per manifestazioni di vario tipo, da concerti a mostre d’arte a esposizioni varie.

Nel 1930 il Tepidarium passò dalla Società di Orticultura al Comune di Firenze, che lo acquistò per
aprirlo al pubblico. Negli anni le condizioni della serra peggiorarono, tanto che furono frequenti i restauri. L’ultimo più importante risale alla fine degli Novanta: a quel tempo il Tepidarium sembrava in condizioni di degrado quasi irreversibile, dato che la struttura risultava collassata in più punti, le vetrate erano scomparse, le parti metalliche preda della ruggine e intorno erbacce e rovi.
Nel nuovo progetto di restauro approvato si sottolinea che la filosofia di fondo è quella, oltre che di provvedere al ripristino delle parti degradate della struttura, di tornare a considerare l’edificio per quello che è sempre stato dalle origini, ovvero un padiglione espositivo aperto, una struttura monumentale leggera e libera, inserita quasi in simbiosi nel parco.

Gli interventi previsti riguarderanno il consolidamento delle opere murarie e delle scale esistenti, il risanamento delle muffe e dalla flora infestante, la realizzazione di servizi igienici per il pubblico, la sostituzione delle parti vetrate rotte, la revisione generale delle opere in ferro, la tinteggiatura. Per quanto riguarda la climatizzazione, sia invernale che estiva, sarà realizzato un impianto a pompa di calore. Nel pavimento saranno inseriti pannelli radianti per avere calore senza ingombrare la superficie.

L’inaugurazione, espletata la gara e i terminati i lavori, potrebbe avvenire nell’estate 2012.
“Credo - ha sottolineato il sindaco Matteo Renzi - che sia importante riprendersi il Giardino dell’orticultura, uno dei più significativi di Firenze. Quella serra, che già è stata riaperta in via provvisoria, tornerà ad essere un luogo di cultura e di confronto tra le persone”.













Redazione Nove da Firenze