Le Suggestioni dantesche di Bonuccelli

Dal 23 giugno al 23 luglio, la sala del Basolato del Comune di Fiesole ospiterà la mostra fotografica del medico/fotografo Luciano Bonuccelli

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
21 giugno 2011 18:36
Le Suggestioni dantesche di Bonuccelli

Firenze - Dal 23 giugno al 23 luglio la Sala del Basolato del Comune di Fiesole ospiterà la mostra fotografica “Suggestioni dantesche” del medico/fotografo Luciano Bonuccelli. L’inaugurazione si terrà giovedì 23 giugno alle 17.30. Dopo la mostra dedicata a Böklin, De Chirico e Nunziante, l’assessorato alla Cultura del Comune di Fiesole apre a un nuovo evento dedicato stavolta al fotografo Luciano Bonuccelli. In questa occasione, grazie alla disponibilità della Fondazione Primo Conti, la mostra potrà articolarsi, così come l'ha progettata Gigliola Melani Paciscopi, in due sezioni capaci ognuna di illustrare i mondi diversi ai quali Bonuccelli ha rivolto il suo obbiettivo.

La prima sezione, ospitata nella Sala del Basolato, s’intitola “Suggestioni dantesche” e ha avuto un antefatto in Brasile dove lo stesso tema è stato affrontato dall'artista sotto l’egida dell'Istituto Italiano di Cultura, delle istituzioni universitarie di Rio de Janeiro e Niteroi, e dell’assessorato alla Cultura della Provincia di Lucca. Qui a Fiesole sono presentati scatti recenti, e le ‘suggestioni’ seguono l'andamento della Divina Commedia, Inferno Purgatorio e Paradiso, raggruppate in titoli che si affidano ai versi di Dante.

Sono foto ottenute in alcuni casi attraverso particolari movimenti dell'obbiettivo, come quelle per l’Inferno che Bonuccelli è andato a catturare nel febbraio di quest'anno durante la Processione di Sant’Agata a Catania, in momenti notturni evocatori di tenebrose emozioni. Scrive Giovanni Faccenda nel suo testo critico che “l'inferno, o quanto di esso ci è dato di elucubrare, per Bonuccelli è una serie di allucinazioni germinate alla vista della Processione. La macchina fotografica, mossa nell’aria come da un'urgenza inconscia, raccoglie bagliori singolari; di più, evoca urla e riti sabbatici che niente hanno a che vedere con la celebrazione religiosa dalla quale essi traggono spunto”.

La seconda sezione, “Artisti e letterati del Ventesimo Secolo”, presenta nelle sale del Museo Conti di via Dupré (civico 18) una serie di ritratti scattati da Bonuccelli a personaggi coi quali ha intrattenuto rapporti, oltre che professionali (il fotografo lucchese è laureato in medicina) anche intellettuali e in molti casi di profonda amicizia. Sono volti che, accanto alle opere pittoriche del grande Primo Conti, possono rinviare al clima dove egli visse e operò, quello di un secolo che ha segnato in modo profondo l'arte e la cultura del nostro Paese.

Da una vasta serie di ritratti che comprendeva moltissimi protagonisti del Novecento, Gloria Manghetti, Presidente della Fondazione Conti, ha scelto quelli dedicati a Carlo Bo, Mario Luzi, Manlio Cancogni, Venturino Venturi, Leopoldo Paciscopi, Pier Carlo Santini, Luigi Cavallo, Raffaele Carrieri, Enzo Carli, Federico Zeri, Maria Luigia Guaita e Achille Bonito Oliva. Scrisse Garboli a proposito di questa personalissima galleria di Bonuccelli: “Ogni foto, ogni ritratto è un urto frontale, dove si conserva e si perpetua l’oscurità in cui l’urto avviene.

I volti di Bonuccelli sono immagini immerse nello spessore del buio, sature di grigi e di ombre, immagini cariche, pesanti, di rado visitate dal sorriso e dall’ironia. Se dovessi scegliere per campioni due ritratti, sceglierei il volto concentrato e spaventato di Vigorelli, e quello terreo, scavato e impenetrabile di Carlo Bo: uno dei ritratti più straordinari che io abbia mai visto”. Nella Sala del Basolato la mostra sarà aperta al pubblico (ingresso libero) il giovedì e il venerdì dalle 16 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

I ritratti saranno esposti nel Museo Primo Conti nei giorni dal lunedì al venerdì dello stesso periodo con orario 9-l3.

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