Fondazioni lirico-sinfoniche, Corte Costituzionale boccia ricorso della Regione

Donzelli: “Giunta affetta da sindrome antigovernativa”. Giovanni Donzelli e Massimo Parisi commentano la bocciatura da parte della Corte Costituzionale del ricorso contro il decreto legge sulle fondazioni lirico sinfoniche presentato l’anno scorso


SPETTACOLO — Firenze - “L’ennesima sconfitta per la sinistra che governa la Toscana, tanto affetta da sindrome antigovernativa da fare ricorso – perdendolo - su ogni provvedimento dell’Esecutivo. Ricorsi che hanno un costo per le casse pubbliche. Meglio farebbe Rossi ad investire i soldi in provvedimenti a favore dei cittadini anziché in battaglie contro le decisioni del Governo Berlusconi”.

Così Giovanni Donzelli, consigliere regionale e vicepresidente della commissione Cultura, a commento della bocciatura da parte della Corte Costituzionale del ricorso contro il decreto legge sulle fondazioni lirico sinfoniche presentato l’anno scorso dalla Regione Toscana.

“Il ricorso alla Suprema Corte è diventato quasi un rito per la Regione Toscana: quando si presenta l’occasione per presentarlo non si esita un attimo. Rossi e il centrosinistra si liberino da questa ossessione antiberlusconiana e comincino a governare la Regione, visti gli scandali e le questioni irrisolte che giacciono sulle scrivanie del presidente e degli assessori”, conclude Donzelli.

“Ancora una volta l’accanimento della Regione contro il Governo segna una battuta d’arresto. Anziché continuare ad impiegare il loro tempo e le risorse pubbliche in battaglie dettate dall’antiberlusconismo Rossi e la sua coalizione farebbero bene a pensare a sciogliere i nodi che tengono la Toscana ferma al palo”.

Così l’on. Massimo Parisi, coordinatore regionale del Popolo della Libertà e componente della commissione Cultura della Camera, ha commentato la sentenza di rigetto del ricorso presentato dalla Regione Toscana contro il disegno di legge sulle fondazioni lirico-sinfoniche.

“Per il centrosinistra toscano impugnare atti del Governo è ormai un’abitudine; ma l’esperienza sembra non insegnare, visto che degli oltre 60 ricorsi presentati nell’ultimo decennio quelli accolti totalmente si contano sulle dita di una mano. Per Rossi e i suoi il mantra antiberlusconiano da ripetere periodicamente e sotto le più svariate forme è più importante del rilancio della nostra Regione. Le iniziative del Governo – ha aggiunto il coordinatore regionale del PdL - vanno nell’interesse di tutti i cittadini, toscani compresi, mentre perpetuare il rito di ricorsi - spesso basati solo su strumentalizzazioni – serve solo a un centrosinistra tanto attento su ciò che fanno Berlusconi e i suoi ministri quanto distratto sui problemi che affliggono la Toscana”, ha concluso Parisi.

Redazione Nove da Firenze