Rossi: “Con il processo breve altra strage impunita”

Il governatore della Toscana, Enrico Rossi ha inviato una lettera sul processo breve ai presidenti dei gruppi parlamentari, nella quale avanza una proposta correttiva dell’emendamento Paniz


STRAGE VIAREGGIO — Firenze – L’Italia deve scongiurare il rischio dell’ennesima strage impunita, quella di Viareggio. Lo afferma il presidente della Regione Enrico Rossi in una lettera sul processo breve inviata oggi ai presidenti dei gruppi parlamentari, nella quale avanza una proposta correttiva dell’emendamento Paniz.
“Signor Presidente – scrive Rossi – la invito a riflettere su alcune conseguenze che potrà recare l’approvazione del cosiddetto emendamento Paniz, alla legge sul processo breve, che riduce i tempi di prescrizione dei reati. Un processo che si svolge in tempi ragionevoli è un’esigenza condivisa da tutti, dai cittadini alle imprese, oltre che rispondere a un indirizzo costituzionale a cui è doveroso attenersi nel legiferare in materia di giustizia. Ma insieme a tali esigenze esiste anche il dovere di garantire a tutti la giustizia. L’emendamento Paniz, introduce elementi di incertezza che non rispondono pienamente a questa necessità.”
“L’Italia rischia di essere il Paese delle stragi impunite. Proprio lo scorso 10 aprile, è ricorso il ventesimo anniversario del disastro della Moby Prince (140 vittime e un solo sopravvissuto) di cui a tutt’oggi non sono stati individuati i colpevoli. E’ bene non dimenticare che nell’Italia repubblicana sono oltre 40 le stragi ancora senza giustizia: dalla strage dell’Italicus ad Ustica, dalla stazione di Bologna a via dei Georgofili a Firenze.
Domando: per quale motivo episodi come il terremoto dell’Aquila o la tragedia ferroviaria di Viareggio devono rischiare di fare la stessa fine?”
“Se si abbreviano i tempi della prescrizione è ragionevole pensare che con tali processi, pur individuando le responsabilità, non si riesca a punire i colpevoli. Le vittime e i loro familiari saranno colpite, offese e vilipese per la seconda volta. Credo che il Parlamento dovre bbe impedire una tale prospettiva. Lo chiede il Paese e lo chiedono, soprattutto, i familiari delle vittime. Il processo sulla tragedia ferroviaria di Viareggio, del 29 giugno 2009, avrà inevitabilmente tempi lunghi e quindi correrà il rischio di cadere in prescrizione. Negando così giustizia ai familiari delle 32vittime e dei 15 feriti. Un esito che un paese civile a avanzato come l’Italia deve assolutamente scongiurare”.
“Proprio per questo ci permettiamo di sottoporre alla sua attenzione un breve emendamento che, se inserito all’interno della legge, scongiurerebbe questo rischio. Basterebbe aggiungere solo due righe all’emendamento Paniz: “Le disposizioni del presente articolo non si applicano per i reati di disastro colposo da cui siano derivate la morte o le lesioni delle vittime”. In questo modo – conclude il presidente Rossi – si eviterebbe il rischio che gravissimi reati cadano in prescrizion e. Mettendo così fine al lungo capitolo delle stragi impunite”.

Redazione Nove da Firenze