All'Istituto francese ultimo appuntamento con juliette Binoche

Si chiude all’istituto francese di Firenze il ciclo di film dedicato a Juliette Binoche giovedì 11 novembre ore 20 con Décalage horaire (Francia / Regno Unito 2002) divertente commedia romantica della regista Danièle Thompson.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
10 novembre 2010 16:20
All'Istituto francese ultimo appuntamento con juliette Binoche

Si chiude all’istituto francese di Firenze il ciclo di film dedicato a Juliette Binoche giovedì 11 novembre ore 20 con Décalage horaire (Francia / Regno Unito 2002) divertente commedia romantica della regista Danièle Thompson, già autrice del fortunato Pranzo di Natale. Il film, uscito in Italia con il titolo Jet Lag, è una comedia romantica e divertente di cui sono protagonisti Juliette Binoche e Jean Reno, chiamati per una volta sul registro leggero. [V.O. con sototitoli in italiano] L'estetista Rose sta fuggendo da un uomo che spera di non amare più, mentre l'imprenditore alimentare Félix sta inseguendo una donna che crede di amare ancora: s'incontrano all'aeroporto De Gaulle di Parigi in un giorno di voli cancellati.

Décalage horaire è una commedia romantica per due personaggi, immersi nel limbo di un grande aeroporto in cui solo il cellulare fa da legame col mondo esterno e da motore dell'azione. Danièle Thompson, sceneggiatrice e regista francese, figlia del regista Gérard Oury e dell'attrice Jacqueline Roman, è autrice di molti importanti successi popolari del cinema francese, compresi quelli diretti dal padre, a partire da Tre uomini in fuga (La grande vadrouille - 1966). Ha partecipato alla scrittura, fra gli altri, di Il tempo delle mele (La boum - 1980) e dei suoi seguiti.

È stata nominata cinque volte ai Premi César, quattro per la migliore sceneggiatura (nel 1995 per La regina Margot, nel 1999 per Ceux qui m'aiment prendront le train, nel 2000 per Pranzo di Natale e nel 2007 per Un po' per caso, un po' per desiderio) e una nel 2000 per la miglior opera prima per Pranzo di Natale, con cui ha esordito alla regia e con cui ha vinto il Premio Lumière per la migliore sceneggiatura.

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