La Regione Toscana sosterrà lavoro e sviluppo

A fine mese prenderà avvio il fondo rotativo attraverso il quale saranno concessi finanziamenti a tasso zero alle imprese toscane.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
16 ottobre 2010 18:08
La Regione Toscana sosterrà lavoro e sviluppo

"La nostra scelta è quella di offrire strumenti di sostegno al lavoro e allo sviluppo, proseguendo in un’azione che ha permesso negli ultimi 20 mesi a 5.000 imprese toscane di accedere al credito, grazie alle garanzie fornite dalla Regione Toscana. Ma adesso è arrivato il momento di spostare le politiche dagli aiuti alla liquidità delle imprese agli incentivi agli investimenti”. Lo ha detto l’assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, intervenendo a Prato al convegno “Le nuove rotte delle piccole e medie imprese” organizzato da Confindustria. A fine mese prenderà avvio il fondo rotativo attraverso il quale saranno concessi finanziamenti a tasso zero alle imprese toscane. “Abbiamo bisogno – ha aggiunto l’assessore Simoncini – di rafforzare il sostegno all'innovazione, evitando ogni dispersione di risorse, individuando le eccellenze sulle quali intervenire con gli strumenti di sostegno.

Il nuovo Programma regionale di sviluppo al quale stiamo lavorando si pone l'obbiettivo di attrarre nuove imprese, di snellire le procedure e di sostenere le filiere e i sistemi di rete d'impresa, vedrà progetti operativi per i distretti e i settori strategici per lo sviluppo regionale”. L’assessore ha ricordato come i tagli governativi porteranno 320 milioni di euro in meno (circa il 60% delle risorse libere) sul bilancio regionale, in una Regione che ha tagliato 10 consiglieri, 4 assessori, 3 direttori generali e taglierà il 10% delle spese di funzionamento, ma che è lontanissima dal recuperare il necessario. “Cercheremo di salvaguardare tutti gli interventi a sostegno del lavoro e dello sviluppo utilizzando inoltre – ha precisato l’assessore – l’unica leva rilevante che ci è rimasta, quella dei fondi strutturali europei.

Ma occorre sottolineare che essere costretti così pesantemente dal governo nazionale avrà un effetto depressivo sull’economia dell’intera regione”. di Tiziano Carradori

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