Cento luoghi, martedì 100 assemblee aperte a tutti i cittadini

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi: “Un’occasione straordinaria dove ognuno potrà esprimere la sua opinione sui progetti dell’amministrazione”.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
25 settembre 2010 18:29
Cento luoghi, martedì 100 assemblee aperte a tutti i cittadini

L’obiettivo è quello di realizzare la più grande iniziativa di democrazia partecipata mai tentata da una città italiana: cento assemblee in cento luoghi diversi per discutere insieme ai cittadini del futuro e dei progetti per Firenze. E’ l’evento dei "Cento luoghi", voluto dal sindaco di Firenze Matteo Renzi e dall’amministrazione per coinvolgere i fiorentini nella trasformazione di Firenze, che si svolgerà martedì 28 settembre a partire dalle 21. Da Palazzo Vecchio al Palazzo di Giustizia a Novoli, dalle Cascine al Giardino dell’Orticoltura, dalle Oblate all’Oltrarno, da piazza Repubblica alle Due strade, da Castello al Galluzzo, le assemblee toccheranno cento luoghi dal centro alla periferia.

Il numero scelto, 100, è simbolico: così come i Cento punti non erano il programma della legislatura, così questi cento luoghi non sono il piano strutturale né l’elenco completo dei progetti che questa amministrazione vuole portare avanti nei prossimi anni. Indicandoli, si vuole sperimentare un modo diverso di amministrare e contemporaneamente dare un’istantanea di alcune zone della città e provare a cambiarle, nel modo più partecipato possibile. Durante le assemblee, tenute dal sindaco, dagli assessori, dai consiglieri, dai presidenti dei quartieri ma anche da tecnici e dirigenti, ognuno in un luogo diverso, verrà spiegato lo stato dei luoghi e i progetti dell’amministrazione per cambiarli (dove possibile anche con plastici e cartine) e verranno sentiti i suggerimenti o le critiche dei cittadini.

Il report di ogni assemblea verrà messo su internet. Per sapere quali sono i luoghi e le indicazioni per raggiungere le assemblee si può consultare il sito del comune (www.comune.fi.it) o rivolgersi al numero 055-055. La partecipazione è libera e gratuita. “I cento luoghi - spiega il sindaco Renzi - sono non uno spot dell’amministrazione ma un’occasione straordinaria per i cittadini che vogliono esprimere le loro opinioni e farsi ascoltare. Firenze è una città troppo bella per lasciarla solo ai tecnici e ai burocrati, ma deve rimettersi in gioco, ed è anche grazie a iniziative come questa, o al Town Meeting che abbiamo svolto nel salone dei Cinquecento a luglio scorso, che può farlo”. “Non si tratta - ha proseguito - di un referendum su alcuni temi ma di un momento di condivisione in cui tutti cercheremo di dare una risposta a tutti, sia a chi ci critica che a chi ci incoraggia.

Per noi è vincolante rispondere nel merito ad ogni obiezione perché i cittadini hanno il diritto di essere ascoltati”. Durante la giornata sarà possibile effettuare visite guidate e gratuite in alcuni luoghi: Oblate (ore 18, 19, 20 gruppo massimo di 25 persone); Meccanotessile (ore 18, limite gruppo massimo di 20 persone); nuovo Palazzo di Giustizia (ore 18, 19 e 20, non occorre prenotazione, ritrovo in Viale Guidoni); vivaio comunale di Ugnano (ore 18, 19, 20, via di Ugnano 17); nuovo teatro del Maggio musicale (ore 18, 19 e 20, 100 persone per ora che saranno frazionate in gruppi che partiranno ogni 20 minuti, ingresso dal cantiere in viale Belfiore); torri della Zecca e San Niccolò (ritrovo al museo Bardini); piazza Santo Spirito e via Maggio (ritrovo presso la fondazione Romano in piazza Santo Spirito 29); sinagoga (ore 18, 19 e 20, ritrovo Via Farini 6); Manifattura Tabacchi (ore 18). La prenotazione è obbligatoria tranne per il nuovo Palazzo di Giustizia.

Per le Oblate telefonare allo 055.2616512 o mandare una mail a bibliotecadelleoblate@comune.fi.it. Per tutte le altre visite la prenotazione è effettuabile solo attraverso l’apposto form su internet (www.comune.fi.it, o nello specifico http://news.comune.fi.it/100luoghi/?p=918). (edl) Il commento all'iniziativa di Bianca Maria Giocoli (Pdl) “Mi auguro vivamente che, come è stato richiesto da più parti alla conferenza dei capigruppo e nonostante un PD ‘nicchiante’, il sindaco Renzi venga lunedì in consiglio comunale a svolgere una comunicazione sull’evento delle 100 assemblee nei 100 luoghi.

Apprezziamo la sensibilità istituzionale del presidente Giani che si è offerto subito di svolgere lui una comunicazione informativa dell’evento, ma non è la stessa cosa. Per il sindaco sarebbe un gesto importante di responsabilità e di riconoscimento nei confronti del Consiglio comunale, ma non vogliamo una spiegazione che si limiti banalmente solo ai costi, ma che chiarisca finalità e conseguenze future della kermesse di martedì prossimo. Questo perché, al di là dei costi, che sicuramente devono essere chiari e limpidi, la domanda più importante non è quanto si spende, ma se vale la pena spendere; cioè, quale sarà il costo/beneficio e soprattutto quale sarà poi il proseguimento dell’iniziativa, e se i cittadini a cui viene data l’occasione di ‘farsi progettisti della propria città’ avranno poi delle risposte, negative o positive che siano.

Oppure la loro ‘partecipazione’ sarà limitata ad una kermesse fine a sé stessa? Sarà solo un evento mediatico, al pari del ‘ramazza day’, o avrà un seguito in termini di vero coinvolgimento della città e di risposta a quei problemi che verranno evidenziati e proposti dai cittadini? Al cittadino non credo basti portare a casa la foto souvenir della serata, ma deve avere delle risposte (positive o negative che siano) al pari di quello che avviene con le osservazioni in materia urbanistica.

I cittadini che, oltre alle noccioline e alle patatine portate da casa insieme ai bicchieri e piatti di carta uso festiccola a scuola, porteranno alle assemblee il loro pensiero, devono pretendere un seguito in termini di risposte alla città, altrimenti saranno, come ha detto qualcuno, coriandoli gettati al vento. E’ questo che vogliamo chiedere lunedì al sindaco, onde evitare che vengano create illusioni di una partecipazione senza seguito. Occorre però sottolineare la profonda contraddizione in cui sono caduti il sindaco Renzi e il suo staff.

Sarebbe stato più opportuno, infatti, far sì che all’iniziativa partecipassero solo la giunta e il sindaco in quanto rappresentanti del governo della città, e come tali titolati a esprimere e far conoscere le proposte di cambiamento che vogliono portare avanti nel loro mandato amministrativo, ma nel momento in cui vengono chiamati o meglio cooptati i soli consiglieri di maggioranza, allora inevitabilmente vi è una chiara connotazione partitica, che è cosa ben diversa. Soprattutto se fatta in parte con soldi pubblici”.

(mf)

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