Nencini: ''Opere d'arte ricevute gratuitamente per arredare Palazzo Cerretani''

Terzo step dell'operazione decoro in Regione Toscana dopo il bando per giovani artisti per realizzare una scultura o un'installazione, che troverà posto nel parco di Villa Fabbricotti a Firenze, e la pulitura degli esterni di Palazzo Cerretani.


L'operazione “decoro” in Regione Toscana sta andando avanti. Dopo il bando per giovani artisti per realizzare una scultura o un'installazione, che troverà posto nel parco di Villa Fabbricotti a Firenze, e la pulitura degli esterni di Palazzo Cerretani, oggi Palazzo Cerretani è stato quasi totalmente riarredato con la donazione di opere d'arte di importanti artisti toscani.

"La gentilezza degli amici artisti e galleristi che hanno gratuitamente offerto alla Regione le opere che sono esposte in Palazzo Cerretani ci ha permesso di renderlo esteticamente più godibile a costo zero. Un'operazione importante e qualificante per la struttura fiorentina, ma per l'ente regione a livello più ampio".
Questo il commento dell'assessore regionale al bilancio ed ai rapporti istituzionali, Riccardo Nencini, di fronte alle sale completamente riallestite e sistemate.

"Accrescere la bellezza, oltre al rispettarla e preservarla contro il degrado estetico, sociale e culturale, credo sia importante per il presente ed il futuro della Toscana. In un ambiente migliore – ha proseguito Nencini - anche più bello dal punto di vista estetico, senza dubbio possiamo vivere meglio, produrre risultati migliori, sviluppare input interessanti".

Tra le opere donate per l'assessorato figurano quadri di uno dei principali esponenti dell'astrattismo nel panorama italiano, Vinicio Berti, che a partire dagli anni '40 realizza opere di carattere realista-espressionista, ma anche di Luca Matti che dal 1980 si occupa di fumetto, illustrazione e grafica pubblicitaria, sviluppando uno stile personale che lo colloca tra i giovani artisti di spicco della scena italiana. Altra grande toscana le cui opere sono ospitate in Palazzo Cerretani a Firenze è la fiorentina Lucia Marcucci, che dalla collabora zione con il Gruppo 70 arriva allo sperimentalismo da happening nella tecnica del collage e con il digitale.

di Francesca Calonaci

Redazione Nove da Firenze