GiùLeManiDallInformazione: il flash mob dei giornalisti anche a Firenze

Martedì 13 novembre 2018 la risposta della categoria agli insulti e le minacce di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. Ast e Ordine dei giornalisti della Toscana uniti in difesa dell'articolo 21 della Costituzione e dei valori fondamentali della democrazia italiana


FnsiOrdine dei Giornalisti hanno organizzato martedì dalle 12 alle 13 un presidio di fronte alle prefetture dei capoluoghi di regione. 'Giù le mani dall'informazione', un flash mob per reagire agli insulti e le minacce di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista.

«Ritrovarsi in piazza contemporaneamente – spiega Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi – significa respingere tutti insieme attacchi volgari e inaccettabili contro l'informazione e i giornalisti. Ormai non si tratta più di episodi isolati, ma di azioni mirate a screditare una categoria di professionisti con lo scopo di disorientare l'opinione pubblica. Una forza politica, il Movimento 5 Stelle, che teorizza il superamento del Parlamento e della democrazia liberale ha messo nel mirino i giornalisti e gli editori perché per realizzare questo progetto bisogna togliere di mezzo tutti gli organismi intermedi e impedire ai cittadini di conoscere. Soltanto un'informazione debole, docile o assente può consentire alla disinformazione di massa, veicolata attraverso gli algoritmi e le piattaforme digitali, di prendere il sopravvento e di manipolare il consenso e le coscienze dei cittadini. È un disegno al quale bisogna opporsi con forza».

A Firenze l'appuntamento è alle 12:00 in via Cavour. All'iniziativa di Firenze, insieme ai giornalisti, hanno fatto sapere che ci saranno anche il presidente della giunta regionale della Toscana, Enrico Rossi, il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, il Comune di Firenze, oltre a esponenti politici e sindacali. L'invito a essere presente è naturalmente rivolto a tutti i cittadini. Sandro Bennucci, presidente dell'Associazione Stampa Toscana, e Carlo Bartoli, presidente del Consiglio dell'Ordine dei giornalisti della Toscana, invitano i colleghi a intervenire per "dire basta attacchi ai giornalisti. Gli insulti e le minacce di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista non sono soltanto l'assalto ad una categoria di professionisti, ma rappresentano anche e soprattutto il tentativo di scardinare l'articolo 21 della Costituzione e i valori fondamentali della democrazia italiana. La manifestazione del 13 novembre è solo una prima risposta pubblica di quanti pensano di poter ridurre al silenzio l'informazione italiana. Una forza politica, il Movimento 5 Stelle, che teorizza il superamento del Parlamento e della democrazia liberale ha messo nel mirino i giornalisti e gli editori perché per realizzare questo progetto bisogna togliere di mezzo tutti gli organismi intermedi e impedire ai cittadini di conoscere. Soltanto un'informazione debole, docile o assente può consentire alla disinformazione di massa, veicolata attraverso gli algoritmi e le piattaforme digitali, di prendere il sopravvento e di manipolare il consenso e le coscienze dei cittadini. È un disegno al quale bisogna opporsi con forza".

La vicepresidente nazionale, Elisabetta Cosci è livornese: "Sarò a Roma alla manifestazione nazionale. Ma sostengo l'appello toscano, perché la partecipazione è fondamentale ovunque, quale strumento che abbiamo per dare un forte segnale, con l'invito a tutti i cittadini che hanno a cuore la libertà d'informazione". Il consigliere nazionale Antonio Valentini, anche lui livornese parteciperà alla manifestazione di Milano.

Intanto oggi l'Ordine della Campania ha inoltrato al Consiglio territoriale di Disciplina un esposto nei confronti di Luigi De Maio, iscritto nell'elenco pubblicisti.

Nicola Novelli