Asciuti: "Palagi chieda scusa a tutto il gruppo della Lega"

​"Provo infinita tristezza per il consigliere che ha denunciato dei colleghi per una semplice critica politica. Fa sorridere il fatto che sia stato denunciato come una persona razzista, visto che sono di origini napoletane e con una madre straniera"


"Provo infinita tristezza per il consigliere Dmitrij Palagi che ha denunciato dei colleghi per una semplice critica politica. Fa sorridere il fatto che sia stato denunciato come una persona razzista, visto che sono di origini napoletane e con una madre straniera, per non parlare di quanti, stranieri, in questa tornata elettorale, mi hanno politicamente sostenuto. Invito il consigliere Palagi a ritirare il tutto ed a presentare le dovute scuse all’intero gruppo consiliare della Lega Salvini Firenze". Così il consigliere del gruppo Lega Andrea Asciuti. Palagi, lo ricordiamo, ha presentato denuncia per "istigazione all'odio razziale" dopo alcune dichiarazioni dei leghisti in relazione all'assassinio del carabiniere Cerciello Rega.

“Alla politica si deve sempre rispondere con la politica - aveva dichiarato nei giorni scorsi il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Emanuele Cocollini (Lega) - Ricorrere alla magistratura per contrastare dichiarazioni di esponenti politici non fa altro che delegittimare il ruolo delle istituzioni. Non è una questione di destra o sinistra, ma della salvaguardia degli equilibri costituzionalmente garantiti e della funzione della politica stessa. Per questo la denuncia presentata dal consigliere Palagi del gruppo di Sinistra Progetto Comune non fa altro che svilire il loro ruolo di rappresentanti dei cittadini. Spero che un giorno si possa finalmente giungere all’abolizione della legge Mancino che non ha fatto altro che creare uno strumento per cercare d’imbavagliare coloro che hanno il coraggio di esprimere posizioni considerate politicamente scorrette. Lo dico da uomo che ha grande rispetto delle istituzioni, che si è sempre battuto a difesa di Israele e che l’11 agosto ha partecipato alle celebrazioni per la liberazione di Firenze. Ho provveduto a dare mandato all’avvocato Francesco Stefani di ricorrere in ogni sede per tutelare la mia onorabilità e l’istituzione che ho l’onore di rappresentare. Esprimo la mia più totale solidarietà ai colleghi Bussolin ed Asciuti che si sono sempre caratterizzati per il profondo rispetto dell’avversario politico e delle istituzioni”.

Redazione Nove da Firenze