"Area fiorentina, servono 5mila assunzioni nel servizio pubblico"

I sindacati forniscono i numeri in vista della manifestazione a Roma dell'8 giugno. "Solo a Careggi mancano 170" tra infermieri, fisioterapisti e altre figure tecniche importanti


(DIRE) Firenze, 4 giu. - "Nell'area fiorentina i lavoratori dei servizi pubblici, tra sanità, enti locali e amministrazioni centrali, sono circa 35.000: per dare adeguati servizi ai cittadini, secondo le nostre stime, ne servirebbero almeno 40.000. Quindi occorrono 5.000 assunzioni". Lo spiegano Cgil, Cisl e Uil Firenze che l'8 giugno saranno a Roma alla manifestazione indetta dai settori dei confederali che si occupano della funzione pubblica. "Sia in sanità, che nei Comuni, così come nelle amministrazioni centrali del territorio serve un vero sblocco del turn-over, un piano straordinario di assunzioni e la stabilizzazione di precari", osservano le sigle. "Registriamo carenze importanti di personale sia a Careggi, dove mancano 170 tra infermieri, fisioterapisti, oss, radiologi, ostetriche, tecnici di laboratorio, dietisti, amministrativi", che alla Usl Toscana centro "dove nel 2017 e 2018 non si e' coperto il turnover". Persistono, poi, "grandi difficolta' nel garantire la qualita' e la quantita' dei servizi nei Comuni piu' piccoli", ma anche in enti piu' blasonati come gli Uffizi "dove i dipendenti del ministero sono rimasti in 70, tra assistenti alla fruizione e operatori della vigilanza, e la completa fruizione del museo viene garantita con personale non di ruolo". In generale, poi, la mancanza di personale pubblico "sara' ulteriormente aggravata dalle uscite ordinarie per pensionamento e nei prossimi mesi per effetto della quota 100". Dai dati del conto annuale del Comune di Firenze, che conta 4.000 addetti, "risultano 657 lavoratrici con oltre 60 anni di eta' e 355 con 40 anni di servizio".

Redazione Nove da Firenze