Rubrica — Spettacolo

Anteprima cinema: ”Le retour du héros”

Presentato a France Odeon il film di Laurent Tirard. Un divertente “vaudeville”bucolico nella Francia napoleonica, tra esotismo e commedia libertina. Protagonista un grande Jean Dujardin


Il capitano Neuville (Jean Dujardin), chiede la mano di Pauline Beaugrand (Noémie Merlant), una giovane aristocratica che non vede l'ora di diventare la sua sposa. Ma la guerra incombe, siamo in età napoleonica e il capitano deve partire per il campo di battaglia. Neuville promette a Pauline di scriverle ogni giorno, ma non lo farà mai. Pauline è disperata in attesa di notizie che non arrivano. La soccorre la sorella Elisabeth (Mélanie Laurent) che avvia una finta e fitta corrispondenza, inventando le frasi che il capitano Neville avrebbe dovuto o potuto scrivere a Pauline. La fantasia di Elisabeth crea una storia credibile che costruisce agli occhi della sorella l'immagine dell'eroe Neuville. Convinta che il capitano non tornerà mai Elisabeth scriverà anche una fine di Neuville, con una lettera d'addio a Pauline che dovrebbe aiutarla ad andare oltre e a rifarsi, per così dire, una vita.

Un piano perfetto che però si dissolve, dopo tre anni, quando il capitano ritorna. Il militare che non è stato proprio eroico ed è fuggito dopo una disfatta dell'esercito napoleonico, sembra deciso a recuperare le grazie di Pauline. Il suo intendimento si scontrerà con la decisa opposizione di Elisabeth che combatterà con il presunto “eroe” una lotta senza esclusione di colpi.

Lo scontro tra l'ussaro sbruffone e l'aristocratica brillante e creativa è il leit motiv di questa simpatica e divertente commedia. La storia trascorre con leggerezza in bilico tra affresco storico, commedia libertina e divertissement. Il regista Laurent Tirard narra con leggerezza e brio questa storia che, a tratti, ha l'andamento di un'operetta, la simpatia di un vaudeville, la grazia di un balletto. Rincorrendosi tra saloni e giardini, i protagonisti animano un incessante scontro, scritto con verve e rara precisione. Jean Dujardin è straordinario, disegna il ruolo di simpatico imbroglione in linea con una certa tradizione della cinematografia francese e non, da Belmondo a Lino Ventura, interpretando il ruolo con una consapevole autoironia che coinvolge lo spettatore nel dialogo frizzante tra il capitano Neuville e l'arguta e brillante Elisabeth.

”Le retour du heros” è una commedia brillante dai toni volutamente farseschi. Una commedia degli equivoci e dei doppi sensi che facendoci divertire suggerisce l'ambiguità tra l'essere e l'apparire, la realtà e l'immagine, una commedia “storica” che racconta, forse, anche qualcosa della nostra contemporaneità. Il film, che ha inaugurato, a Firenze, la decima edizione di France Odeon, sarà presto nelle sale italiane e crediamo che incontrerà il successo di un vasto pubblico amante della commedia francese di qualità.

Spettacolo — rubrica a cura di Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri — Giornalista e scrittore, laureato in Lettere, ha pubblicato su testate giornalistiche nazionali e locali (Paese Sera, Avanti, Teleregione, Industria Toscana, Michelangelo, Ricerche Storiche)

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