Alluvione del 1966: i terribili giorni di Firenze e della Toscana

La rivista Testimonianze propone una riflessione con un numero speciale, lunedì 24 ottobre, alle ore 17, a Palazzo Bastogi


FOTOGRAFIE — Il 4 novembre 1966 l´Arno straripa. Si chiama “Quei giorni a Firenze e in Toscana” la riflessione sull’alluvione del 1966 che promuove “a partire dal volume speciale” la rivista Testimonianze in Consiglio regionale. L’evento, a cui porterà i saluti il presidente Eugenio Giani, si svolgerà lunedì prossimo, 24 ottobre, ore 17, nella Sala delle Feste di Palazzo Bastogi. Il numero speciale della rivista che fu di padre Ernesto Balducci, che immediatamente si occupò della catastrofe con un editoriale, è intitolato “La grande alluvione”. Dopo l’introduzione di Simone Siliani, condirettore di Testimonianze, si svilupperà un dibattito, da lui stesso moderato, in cui interverranno la presidente dell’Accademia delle arti e del disegno di Firenze, Cristina Acidini, l’insegnante del liceo scientifico Il Pontormo di Empoli, Paolo Capezzone, il docente dell’università di Pisa, Fabio Dei, antropologo, nonché il segretario del comitato Firenze 2016 Toscana 2016, Giorgio Valentino Federici, e il direttore della struttura governativa Missione contro il disastro idrogeologico, Mauro Grassi, esperto di sviluppo delle infrastrutture idriche. Concluderà il dibattito l’intervento di Severino Saccardi, direttore di Testimonianze, che fu stretto collaboratore di padre Balducci. Nel corso della serata l’attrice Ornella Grassi si esibirà in letture di brani tratti dalla rivista o comunque relativi a quei terribili giorni di mezzo secolo fa.

Altro libro in uscita, dal titolo “Maldifiume”, è un percorso a piedi lungo l’Arno tutto al femminile. Si tratta del primo volume della nuova collana La biblioteca del viandante diretta da Luigi Nacci (casa editrice Ediciclo). L’autrice è Simona Baldanzi. Il libro sarà presentato a Firenze proprio il 4 novembre, anniversario dell’alluvione, al Caffè Letterario delle Murate.

Il lavoro fotografico Notturno Fluviale [Arno 1966-2016] sui ponti dell'Arno sarà in mostra da venerdì 4 novembre 2016 alla OnArt Gallery (Firenze), per i 50 anni dell'alluvione a Firenze ed in Toscana. Si tratta dei ponti del principale fiume toscano dal Falterona a Pisa, fotografati dal livello dell'acqua con una prospettiva notturna. Il progetto ha il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Firenze e Legambiente Toscana. Ha inoltre il sostegno di Azienda Agricola Il Mandorlo, Cartavetra e ASD Canottieri Comunali Firenze.

Nel terribile disastro provocato dall´alluvione viene duramente colpita anche la rete di trasporto cittadina. 118 autobus e 3 filobus - circa un terzo del parco veicoli dell´ATAF - furono sommersi dall´acqua. L’azienda di trasporto pubblico fiorentina partecipa al ricordo del 50° anniversario del tragico eventoche colpì Firenze con una campagna di memoria rivolta ai passeggeri: grazie alla collaborazione con Firenze Promuove, a bordo degli autobus saranno esposti alcuni scatti realizzati dai fotografi amatoriali Antonio Betti e Giorgio Fanteria. Le immagini fotografiche, che personalizzeranno pendini e vetrofanie esposti per tutto il mese di novembre, riproducono alcuni momenti dell’alluvione fiorentina: da un mezzo ATAF che “naviga” tra le acque in via degli Artisti, alla pensilina ATAF, alluvionata, in via dei Pecori all’altezza di via Roma, dal bus ATAF alluvionato in piazza Castellani, davanti al vecchio cinema Capitol a scorci di vie fiorentine dove la furia dell’acqua la fa da padrona. La parte grafica è stata curata da Cecilia Chiavistelli. Le immagini provengono dalla mostra organizzata da Firenze Promuove e curata dai giornalisti Franco Mariani e Mattia Lattanzi e sono state gentilmente messe a disposizione di ATAF GESTIONI per questa iniziativa.

“Siamo feliciha dichiarato il Presidente di Firenze Promuove, Franco Marianiche ATAF abbia accolto la nostra richiesta di ricordare e partecipare in questa maniera al 50° anniversario dell’Alluvione. Dopo 20 anni riprende la collaborazione tra Firenze Promuove e l’azienda di trasporto pubblico fiorentino che, già nel 1996, collaborarono per far conoscere ai passeggeri un filmato inedito che ripercorreva in 3 minuti alcuni istanti dell’alluvione”.

“La nostra azienda – dice l’Amministratore Delegato di ATAF GESTIONI Stefano Bonora - ha ritenuto doveroso mettere a disposizione le proprie risorse per partecipare alle celebrazioni di una ricorrenza così importante e significativa per la città. ATAF GESTIONI è stata fin da subito lieta di compartecipare all’iniziativa per essere nel cuore dei progetti cittadini e dei fiorentini stessi”.

Come si legge anche nel libro di Mariani e Lattanzi “Firenze 1966-l’Alluvione”, edito da Giunti, che hanno recuperato, fin dal 1996, diverse relazioni ATAF, “su un parco totale di 263 mezzi, ben 118 - assieme anche a diversi uffici e strutture varie - andarono sott’acqua. La forza delle acque e le conseguenze della piena provocarono la perdita totale di 35 paline in ferro con relativi cartelli indicatori, mentre altre 250 subirono danni di entità variabile. Anche il deposito di via Aretina venne completamente invaso da un mare di fanghiglia e tre sottostazioni elettriche di alimentazione della rete filoviaria furono gravemente danneggiate. Il danno totale fu di circa 296 milioni. Onde sopperire temporaneamente alle impellenti necessità di ripristino dei servizi di linea, le Aziende Municipalizzate di Milano, Roma, Genova, Bologna, noleggiarono ad ATAF 55 autobus, dietro corrispettivo di un canone di 6mila lire al giorno, a mezzo, per circa 3 mesi, per una spesa di oltre 31 milioni”.

Redazione Nove da Firenze