All'Antica Canonica di San Giovanni nuovo incontro per i 500 anni dalla morte di Leonardo

Lunedì 28 gennaio (ore 21.15) appuntamento a Palazzo Buonamici "Uomo e natura", gli scritti, i disegni, la ricerca scientifica di Da Vinci


Secondo appuntamento del ciclo di incontri UMANESIMO E ‘MANIERA MODERNA (martedì 29 gennaio, ore 17.00) con Antonio Natali che parlerà di Leonardo, Vasari e la nascita della ‘maniera moderna’. Il ciclo di conferenze, promosso dall’Opera di Santa Maria del Fiore in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e dalla nascita di Cosimo I de' Medici, a cura di Antonio Natali e Sergio Givone, si tiene presso l’Antica Canonica di San Giovanni a Firenze (Piazza San Giovanni 7). L’ingresso è gratuito, senza prenotazione, fino a esaurimento posti. Nel 2019 ricorrono due cinquecentenari importanti, entrambi ragguardevoli per la storia di Firenze: la morte di Leonardo da Vinci e la nascita di Cosimo I de' Medici. I due avvenimenti datano alla primavera inoltrata del 1519. Il 2 maggio moriva ad Amboise Leonardo e il 12 giugno a Firenze nasceva Cosimo. “Per Leonardo (di cui riesce facile presagire l'incalzare delle celebrazioni in ogni luogo), afferma Antonio Natali, le letture si volgeranno ai pensieri, vale a dire alle trame e ai contenuti illustrati. Saranno i pensieri a prevalere sulla lingua figurativa; della quale, d'altra parte, comunque si ragionerà. Di Cosimo I sarà invece commentato lo spessore intellettuale che informò il suo collezionismo archeologico. Essendo poi, tutt'e due – Leonardo e Cosimo – protagonisti (ancorché in àmbiti distinti) della cultura fiorentina fra umanesimo e 'maniera moderna, s'è pensato fosse opportuno prevedere anche ragionamenti che dessero conto di quelle disposizioni ideologiche, peraltro concettualmente correlate”. La terza conferenza di Gigetta Dalli Regoli si terrà il 12 febbraio e avrà come titolo Un pittore agli esordi e una giovane poetessa: Leonardo e Ginevra de’ Benci, mentre il 26 febbraio Vincenzo Farinella parlerà di Leonardo e l’Antico. Il 12 marzo Andrea Baldinotti con Nobiltà e Bellezza: la Dama con l’Ermellino di Leonardo da Vinci. Leonardo e il concetto vasariano della “grazia” sarà il tema della sesta conferenza di Timothy Verdon il 26 marzo; mentre il 9 aprile Marino Biondi con Destino dell’Umanesimo. Il 23 aprile Sergio Givone con Forma e deformazione dall’Alberti a Leonardo, il 7 maggio Fabrizio Paolucci con Sotto il segno dell’Antico: il collezionismo archeologico di Cosimo I. Infine l’ultimo appuntamento,il 21 maggio 2019, sarà con Gianluca Garelli e l’Umanesimo oltre l’Umanesimo.

Guardare il mondo senza "carestia di sentimento", è un po’ il progetto di Leonardo Da Vinci, la sua lente di instancabile indagatore per guardare il mondo. Alessia Cecconi, direttrice della Fondazione CDSE ci farà da guida in questo viaggio alla scoperta del pensiero di Leonardo lunedì 28 gennaio (ore 21.15) a Prato a palazzo Buonamici (sala Biagi – ingresso da via Ricasoli 17). La conferenza fa parte del ciclo di tre incontri organizzati dal Museo di Scienze planetarie - Fondazione Parsec con il sostegno della Regione Toscana dal titolo Leonardo sta alla Luna come 500 sta a 50. Dedicati all’anniversario dei 500 anni dalla nascita di Leonardo e ai 50 anni dall’allunaggio dell’Apollo 11. Gli appuntamenti si svolgono fra gennaio e febbraio nella sede della Provincia, che patrocina l’iniziativa. L’incontro in collaborazione con il CDSE indaga il pensiero di Leonardo su uomo e natura attraverso la lettura incrociata degli scritti - lettere, trattati, appunti in margine ai disegni - e dei suoi disegni di anatomia, botanica, geologia, emozioni umane ed espressioni facciali. Ricerca scientifica ed elaborazione grafica corrono di pari passo nell'indagine su uomo e natura, in quanto per capire e spiegare ogni manifestazione umana e naturale "è necessario figurare e descrivere, perché – come dice Leonardo stesso - quanto più minutamente descriverai, tanto più confonderai la mente del lettore e più la removerai dalla cognizione della cosa descritta". Per informazioni chiama lo 0574 44771 oppure scrivi a info@museoscienzeplanetarie.eu.

Redazione Nove da Firenze