Alessandro Zanardi protagonista del gran finale Endurance al Mugello 4-6 ottobre

Il pilota bolognese salirà sulla BMW M6 GT3 di BMW Team Italia, opportunamente modificata, affiancando Stefano Comandini ed Erik Johansson in lotta per il titolo italiano GT3


Dopo la partecipazione alla gara del Mugello nella stagione 2016, dal 4 al 6 ottobre prossimi Alessandro Zanardi, pilota ufficiale e ambasciatore del marchio BMW, farà il bis sul tracciato toscano in occasione dell’ultimo round del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance.

Sarà al via con la BMW M6 GT3 di BMW Team Italia in equipaggio con Stefano Comandini ed Erik Johansson, piloti attualmente al comando della classifica generale e in corsa per il titolo italiano con Lamborghini e Ferrari.

La notizia è stata ufficializzata oggi da BMW Italia e sta già riscuotendo grande successo tra le migliaia di fans che hanno festeggiato il campione bolognese nell’ultimo round della stagione 2016. In quell’occasione, sempre al Mugello, Zanardi vinse gara-2 davanti a Ferrari e Audi in un tripudio di folla che rese indimenticabile le gesta di un campione tanto amato e poliedrico. Oltre all’automobilismo sportivo, infatti, dal 2012 il 52enne campione bolognese si cimenta con successo nelle specialità Paraciclismo, dove ha già ottenuto 16 medaglie d’oro tra Mondiali e Giochi Paralimpici.

“Non vedo l’ora di scendere in pista al Mugello per molte ragioni – ha dichiarato Zanardi - per prima cosa, sono passati alcuni mesi dalla mia ultima gara a Daytona e non vedo l'ora di rimettermi al volante. Il BMW Team Italia gestito dal mio vecchio amico Roberto Ravaglia è anche una seconda famiglia per me, come gli ingegneri di BMW M Motorsport che sono stati al mio fianco per molti anni. Ora ritorniamo in pista tutti insieme. E da ultimo, ma non meno importante, ci sono i ricordi della vittoria nel 2016, al mio debutto con BMW M6 GT3, è stato un weekend indimenticabile. Ora voglio godermi la preparazione e la gara al Mugello dal primo all'ultimo momento.”

La BMW M6 GT3 per l’occasione sarà opportunamente modificata dagli ingegneri di BMW Motorsport e i comandi sono stati ulteriormente perfezionati sulla base dell’esperienza acquisita nell’ultima 24 Ore di Daytona a cui il campione bolognese ha partecipato.

Al Mugello, a differenza del 2016, Zanardi correrà senza protesi perché questa si è rivelata l’opzione ideale, frenando con il sistema manuale adottato sulla M8 impiegata a Daytona. Sulla M6 GT3 verranno mantenuti i pedali standard che continueranno ad essere utilizzati da Comandini e Johansson, mentre il volante sarà sostituito durante il cambio pilota. Le modifiche apportate, che saranno ulteriormente adattate alla conformazione del tracciato toscano, riguardano anche la frizione completamente automatica, testata a Misano in occasione del DTM e a Daytona, permettendo a Zanardi di non avere un ulteriore comando.

Prima della trasferta toscana, tuttavia, Zanardi si concentrerà su un’altra delle sue passioni: il triathlon. Il prossimo week end, infatti, il campione bolognese sarà a Cervia per l’Ironman Italy, manifestazione nella quale lo scorso anno ha stabilito il record di 8h:26m.06s, un tempo mai registrato da un triatleta con disabilità fisica.

Redazione Nove da Firenze