Alberi a Firenze: il pericolo oltre le apparenze

Il capoluogo ha subito gravi perdite a seguito di incidenti legati ad agenti atmosferici ed alberature. Bocciata una nuova mozione per maggiori informazioni ai cittadini


Sugli alberi la lotta è serrata, ad ogni abbattimento corrisponde spesso una lacrima di protesta, come è giusto che sia in una città che dimostra attaccamento per il patrimonio verde, ma esiste un limite. Il limite è dato dalla professionalità. Da un lato il Comune di Firenze ha la responsabilità di doversi affidare ad agronomi e ditte di alto standard qualitativo, dall'altro i cittadini possono prendere visione dei risultati e valutare i fatti. L'assessorato guidato da Alessia Bettini ha lavorato su entrambi i fronti e dal punto di vista dei Social ribatte ed anticipa false informazioni in merito proprio alla gestione del verde.

"Questo è un tiglio tagliato in questi giorni in piazza Oberdan" scrive Bettini mostrando un tronco cavo. Per poi spiegare che "Secondo le analisi dei nostri tecnici era in classe D, quella peggiore, quella a rischio cedimento immediato. Dall’esterno sembrava sano, con una corteccia e rami forti, ma all’interno era quasi del tutto vuoto". Concludendo: "Ho messo questa foto per far capire come lavora l’Amministrazione: non tagliamo alberi in maniera indiscriminata ma dopo attente valutazioni e indagini tecniche, e per ogni abbattimento è sempre prevista una sostituzione con un pari o maggior numero di piante".

E' di questi giorni anche la notizia della bocciatura di una nuova mozione in consiglio comunale per fornire maggiori informazioni ai cittadini che in questi anni hanno chiesto la messa in pratica da parte della Pubblica amministrazione della precedente mozione n. 409 del 27 luglio 2009, seguita da Ordine di Servizio firmato da Pietro Rubellini, allora Direttore dell'Osservatorio Ambientale

"Essendo la Mozione praticamente l'unica richiesta per cui io personalmente -spiega Patrizia Agresti, portavoce di Cittadini per gli Alberi- avevo fatta mia data la grande richiesta di trasparenza sugli abbattimenti degli alberi, che la popolazione in gran parte vorrebbe ancora fosse autorizzata esclusivamente per motivi di malattia o instabilità certificata, questo sarà anche il mio ultimo atto per Cpa. Ringrazio tutti coloro che hanno sostenuto, cercando di attuarlo, questo progetto di trasparenza rimasto del tutto inattuato e disatteso".

Redazione Nove da Firenze