Rubrica — Spettacolo

Al cinema ritorna 2001, Odissea nello Spazio

Il 4 e 5 giugno il capolavoro di Stanley Kubrick a 50 anni dalla sua uscita nella nuova versione presentata al Festival di Cannes. Proiezioni all’Odeon e all’UCI


Torna al cinema la versione restaurata di 2001: ODISSEA NELLO SPAZIO di Stanley Kubrick, uno dei più grandi capolavori della storia del cinema, in occasione del 50° anniversario della sua uscita. Lunedì 4 e martedì 5 giugno (ore 17.30 – 21) e poi ancora domenica 10 giugno (ore 20.30) un importante evento speciale al Cinema Odeon di Firenze. Il 4 e 5 giugno anche nelle multisale del Circuito UCI Cinemas alle 18:00 e alle 21:00: UCI Arezzo, UCI Campi Bisenzio (FI), UCI Firenze, UCI Sinalunga.

Il lungometraggio, vincitore nel 1969 del premio Oscar agli effetti speciali, è un’irresistibile interpretazione della lotta dell’uomo contro la macchina, una stupefacente miscela di musica e movimento, un caposaldo così fondamentale, che Steven Spielberg lo considera il Big Bang dal quale ha tratto origine la sua generazione di cineasti. Per cominciare il suo viaggio nel futuro, Kubrick visita il nostro passato di pitecantropi ancestrali; poi, con uno degli stacchi più fantasmagorici mai concepiti, balza in avanti di millenni fino alla colonizzazione dello spazio; infine proietta l’astronauta Bowman in zone siderali inesplorate, forse fino al regno dell’immortalità.

Con “2001: Odissea nello spazio”, Stanley Kubrick ha ridefinito i limiti della cinematografia e si è imposto come uno dei cineasti più rivoluzionari e autorevoli di tutti i tempi. Uscito in formato 70 mm Cinerama il 3 aprile del 1968, il film ha infiammato allora l’immaginazione della critica e del pubblico e continua a farlo ancora oggi. Warner Bros. Pictures ha presentato al 71° Festival di Cannes una copia in 70 mm ottenuta dal negativo originale attraverso un procedimento di ricreazione fotochimica, senza ritocchi digitali o modifiche al montaggio, che ha consentito al pubblico di rivivere l’esperienza di 50 anni fa con il film che ha rivoluzionato la fantascienza.

Il 13 maggio si è tenuta la proiezione in anteprima mondiale al Festival di Cannes, preceduta da un’introduzione del regista Christopher Nolan, alla presenza di alcuni famigliari di Stanley Kubrick, tra cui la figlia, Katharina Kubrick, e il cognato e co-produttore Jan Harlan. A proposito del film, Nolan ha dichiarato: “Uno dei miei primi ricordi da spettatore è l’aver visto 2001: Odissea nello spazio, di Stanley Kubrick in 70 mm, al Leicester Square Theatre di Londra, con mio padre. L’opportunità di essere coinvolto nel ricreare questa esperienza per una nuova generazione, introducendo la nuova copia del capolavoro di Kubrick in tutta la sua gloria analogica al Festival di Cannes, è un onore e un privilegio”.

2001: ODISSEA NELLO SPAZIO

Alle origini dell'uomo un misterioso monolito compare sulla Terra. La sua presenza attiva l'intelligenza dei primati che comprendono l'uso delle ossa degli animali uccisi quali prolungamenti delle loro braccia. 2001. Sulla Luna, in prossimità del cratere Tyco, è stato trovato un monolito la cui esistenza è secretata. Il monolito improvvisamente lancia un segnale indirizzato verso il pianeta Giove. Diciotto mesi dopo l'astronave Discovery si dirige verso il pianeta. A bordo si trovano due astronauti, Frank e David, tre ricercatori ibernati e il computer della nuova generazione, HAL 9000, in grado di controllare il funzionamento di tutta l'astronave, nonché di dialogare con gli astronauti. L'infallibile computer segnala un guasto in uno degli elementi esterni dell'astronave ma il pezzo, sottoposto a numerosi test, risulta essere in ottime condizioni di funzionamento.

Redazione Nove da Firenze