Aiuti alle imprese toscane: filo diretto Confcommercio-Regione

La pandemia lacera il tessuto socio-economico. A Pisa un contributo di 210 mila euro per 11 imprese di sette comuni della provincia. Anche alla CCIAA di Firenze risorse disponibili a favore delle MPMI. A Cortona sostegno alle attività economiche penalizzate dall'emergenza Covid-19


Dopo la quarantena forzata, Firenze ha sentito gli effetti della pandemia sul proprio tessuto socio-economico. Le prospettive, come per altre città d’arte, non sono affatto rosee. Durante quest’estate 2020, la camera di commercio fiorentina ha pubblicato un disciplinare per l’erogazione di voucher digitali 4.0, per le imprese locali: “Ripartiamo in digitale”. Era possibile presentare domanda dal 16 luglio 2020 e già alla prima ora del medesimo giorno il numero di richieste aveva raggiunto il limite massimo, esaurendo le risorse messe a disposizione.

Si è parlato di credito e sostegni alle imprese travolte dall’emergenza Covid-19 martedì 22 settembre 2020 nel corso dell’incontro on line organizzato da Confcommercio Toscana, che ha messo a confronto i funzionari del sistema Confcommercio di tutte le province toscane con i referenti della Regione Toscana, a partire dal capogabinetto dell’Assessorato attività produttive, commercio e turismo Manuele Braghero e dal dirigente del settore incentivi Elisa Nannicini, insieme ai funzionari Daniela Giampà e Serena Brogi. Ha partecipato all’incontro in qualità di relatore anche il direttore di Centrofidi Terziario Francesco Pela, che si è soffermato in particolare sui voucher garanzia.

“In questo momento”, spiega il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, che ha aperto l’incontro online”, “è della massima importanza che gli aiuti stanziati a livello nazionale e locale per le imprese e i professionisti colpiti dalla crisi arrivino a destinazione. Ecco perché abbiamo sollecitato questo incontro tecnico, che è servito a chiarire alcuni punti dei bandi regionali in essere, in modo tale che i nostri referenti sul territorio possano dare informazioni corrette agli operatori. Dobbiamo evitare che gli imprenditori si perdano fra le tante notizie disponibili, senza capire quale sia la misura che fa al caso loro e soprattutto senza avere la certezza di poterne usufruire”.

“Ringraziamo quindi per la collaborazione la Regione Toscana e in particolare gli assessori uscenti Ciuoffo e Bugli e il loro staff, anche per aver capito – e presto risolto – punti poco chiari che rischiavano di veder vanificato l’impegno che ha fatto nascere i bandi, come la questione del fatturato legato all’incoming per agenzie di viaggio e guide turistiche. Una clausola assurda in questo frangente di mobilità limitata”.

“La nostra associazione di categoria”, prosegue il direttore di Confcommercio Toscana, “è impegnata in questi mesi a tradurre in operatività tutto ciò che la legislazione pone a favore di imprese e professionisti e c’è bisogno di questi incontri chiarificatori, con il comune obiettivo di sostenere davvero gli imprenditori in questo momento e quindi con loro sostenere l’occupazione”. “Il momento è durissimo”, sottolinea Franco Marinoni, “siamo andati a ‘dormire’ a febbraio che le 214 mila imprese del terziario in Toscana da sole garantivano il 75% del valore aggiunto e il 64% dell’occupazione. Ci siamo ‘svegliati’ a marzo, in pieno lockdown, con una realtà completamente stravolta. 128 mila imprese toscane del terziario ferme per più di tre mesi quindi con i ricavi completamente azzerati (e qualcuna è ancora inattiva, come le discoteche) e il rischio di perdere a fine anno 65 mila posti di lavoro nel settore, fra le 20 mila e le 30 mila imprese e l’’11% del valore aggiunto complessivo, vale a dire 8,5 miliardi di euro in meno. Senza contare che in Toscana nel 2020 mancheranno all’appello consumi per una cifra pro capite pari a 2.700 euro a persona, un dato molto superiore alla media nazionale di 1.900 euro a persona. È come se avessimo spazzato via in un colpo quasi trenta anni di sviluppo, tornando ai livelli di spesa della metà degli anni Novanta e senza prospettive a breve termine di poter recuperare quanto perduto. Logico che per reggere uno scenario così devastante ci sia bisogno di aiuti concreti e di riforme strutturali, da finanziare in parte con i fondi europei, anche per tornare a crescere e ritrovare la giusta competitività a livello internazionale, dopo che la pandemia sarà passata”.

Un contributo a fondo perduto di circa 210 mila euro a fronte degli investimenti per acquisto di nuove attrezzature e per l'innovazione digitale. Questa la cifra complessiva che spetterà a 11 aziende del territorio che hanno partecipato ai bandi del Gal Etruria, grazie al supporto di Confcommercio Provincia di Pisa.

“Un importante sostegno alle piccole e medie imprese in questo momento di difficoltà legato all'emergenza Covid-19” commenta il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli. “Grazie al lavoro dei nostri uffici le aziende del settore del commercio e dell'artigianato che hanno partecipati ai bandi avranno a disposizione un contributo a fondo perduto per gli investimenti sostenuti. Un riconoscimento per la loro volontà e la capacità di affrontare nuove sfide e opportunità investendo risorse, e da parte della nostra associazione una dimostrazione concreta di sostegno agli imprenditori del territorio”.

Il contributo regionale è destinato a 11 aziende, di cui sette del settore commercio e quattro del settore artigiano. “Sono imprese al 45% a titolarità femminile e giovanile, che hanno sostenuto un investimento complessivo di circa 520 mila euro, dei comuni di Peccioli, Chianni, Terricciola, Castelnuovo Valdicecina, Pomarance, Volterra e Orciano Pisano” spiega la responsabile area credito di Confcommercio Provincia di Pisa Francesca Cagnoni. “Nonostante la criticità del momento hanno lanciato un forte segnale investendo nelle opportunità offerte dai programmi operativi regionali e tutte le aziende che hanno presentato domanda e che hanno ricevuto assistenza preso i nostri uffici riceveranno il contributo. Un particolare ringraziamento a Silvia Piccini, project manager P2C, che ha seguito le aziende nella predisposizione delle domande”.

Il comune di Cortona ha approvato il bando che prevede l’erogazione di contributi a sostegno delle attività economiche penalizzate dall’emergenza sanitaria. Si tratta di un contributo straordinario erogato dal comune a fondo perduto. Le risorse disponibili per finanziare la procedura sono pari a € 100.000,00. Possono presentare domanda tutti i soggetti, persone fisiche o persone giuridiche, titolari di partita Iva, attiva alla data della presentazione della domanda, iscritta al registro imprese presso la camera di commercio che, in ragione dei provvedimenti emanati dal governo, a seguito dell’emergenza Covid-19, sono stati obbligati in via temporanea alla sospensione totale della propria attività economica. A parziale deroga di quanto sopra esposto, le attività agrituristiche si intendono comprese fra i potenziali soggetti beneficiari e possono inoltrare domanda di partecipazione, al pari di tutte le altre attività ricettive. Ulteriore condizione necessaria e indispensabile per poter presentare domanda è quella di aver conseguito nell’anno 2019 un fatturato inferiore a un milione di euro. Coloro che dichiarano, o per i quali verrà accertato in sede di verifica, un fatturato uguale o superiore a un milione di euro verranno esclusi dalla graduatoria. Le persone fisiche devono essere residenti nel comune di Cortona. Le persone giuridiche devono avere sede legale nel comune di Cortona e almeno una unità locale operativa nel comune di Cortona. Alla data della richiesta i soggetti richiedenti non devono avere debiti di qualsiasi natura scaduti e non assolti nei confronti del comune di Cortona. Ogni soggetto può presentare una sola domanda. Le domande possono essere presentate all’indirizzo di posta elettronica certificata protocollo@pec.comune.cortona.ar.it fino al 30 settembre 2020.

Redazione Nove da Firenze