Rubrica — Agroalimentare

​Agriturismo, le idee di Coldiretti a Monteroni d’Arbia

Incontro tra gli operatori del settore e il sindaco Gabriele Berni per un confronto sull’attività


Un incontro che porta spunti nuovi: ieri una delegazione di operatori agrituristici associati a Coldiretti Siena hanno incontrato il sindaco di Monteroni d’Arbia Gabriele Berni e hanno offerto idee e collaborazione per incentivare le attività turistiche del territorio.

Un incontro, quello di ieri, richiesto per fare il punto sulla situazione venutasi a creare dopo che il Comune ha ipotizzato e deliberato l’introduzione della tassa di soggiorno che però, secondo gli imprenditori agricoli, così com’è implementata non giova sicuramente all’economia locale.

Nella riunione di ieri, sono state messe sul tavolo diverse idee e soprattutto un paragone anche con i Comuni limitrofi.

Monteroni d’Arbia, dove sono presenti circa quaranta agriturismi, corre infatti il rischio di perdere competitività nei confronti delle analoghe strutture dei Comuni del circondario, quali Asciano e Murlo, che hanno condizioni più favorevoli nell’applicazione della tassa. Corretto, quindi, pensare a dare una spinta all’economia di Monteroni ma tenendo conto, questa l’idea di Coldiretti, della domanda e dell’offerta del territorio.

Il criterio di applicazione della tassa di soggiorno non può, dunque, essere in totale controtendenza rispetto a quelle degli altri territori: se ad Asciano incide per 0,50 centesimi di euro per un massimo di tre notti e con l’esenzione nella bassa stagione, ea Murlo proprio non esiste, occorre riflettere.

Altro tema caldo è stato quello della TARI, sulla quale è stato chiesto al sindaco Berni di tenere conto della specificità e della stagionalità dell’attività agrituristica.

Il suggerimento degli imprenditori all’amministrazione comunale di Monteroni d’Arbia è, dunque, quella di collaborare insieme per trovare incentivi all’economia locale, a cominciare dalle attività ricettive e promuovere con lungimiranza e attenzione il territorio e la sua agricoltura. 

Redazione Nove da Firenze