Aggressione agli studenti di Azione Universitaria: polemica a Palazzo Vecchio

Insorge la destra dopo le dichiarazioni della consigliera Amato. Torselli e Sorice (FdI): “La presidenza del consiglio censuri il delirio”. Arianna Xekalos (Capogruppo M5S): “Ogni violenza va sempre condannata a prescindere da chi è a compierla”. Forza Italia: "La condanna dell'accaduto sia unanime, a partire dal sindaco Nardella"


“Il Presidente e l’ufficio di presidenza del Consiglio Comunale intervengano immediatamente per censurare le deliranti dichiarazioni della consigliera Miriam Amato: un esponente istituzionale che esprime solidarietà agli aggressori di un ragazzo finito in ospedale con una frattura allo sterno è non solo vergognoso, ma inaccettabile per il decoro della massima assemblea elettiva fiorentina”. Così questa mattina sono intervenuti il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Vecchio, Francesco Torselli e la Dirigente Nazionale di Azione Universitaria, Angela Sorice “Due giorni fa - raccontano i due esponenti di destra - un nostro militante è stata aggredito e mandato in ospedale da una quindicina di appartenenti all’area politica dell’estrema sinistra fiorentina. Mentre aspettiamo ancora di leggere una parola di condanna del gesto da parte del Sindaco Nardella, leggiamo che la consigliera Amato, evidentemente incurante del ruolo istituzionale che ricopre, esprime solidarietà... agli aggressori!” “Se la consigliera Amato - concludono Torselli e Sorice - avesse un minimo di senso delle istituzioni, vista la solidarietà espressa a chi pratica quotidianamente l’uso della violenza per affermare le proprie idee politiche, dovrebbe rassegnare oggi stesso le proprie dimissioni da Palazzo Vecchio e dedicarsi a quel tipo di attività politica che tanto pare apprezzare. Ma parlare di senso istituzionale con chi rilascia simili dichiarazioni, ci pare, oggettivamente, una perdita di tempo. Ecco perché speriamo, invece, in un netto e tempestivo intervento degli organi istituzionali preposti”.

“Ci discostiamo e dissentiamo dalla solidarietà espressa dalla consigliera Amato, in qualità di consigliera comunale, al Collettivo Politico di Scienze politiche, per l’aggressione compiuta ad Azione Universitaria. Da che mondo e mondo – spiega la Capogruppo del Movimento 5 Stelle Arianna Xekalos – si esprime vicinanza all’aggressore e non all’aggredito? Quando qualcuno compie atti violenti dev’essere condannato, senza sé e senza ma. È curioso che questo atteggiamento provenga da una rappresentante di una Istituzione, quale il Comune di Firenze, ma è ancora più curioso che provenga da chi ha sempre fatto della tutela dei più deboli la sua lotta principale. Chi è in questa vicenda la parte debole a noi è chiarissimo, ci chiediamo come possa non esserlo per chi ha sempre fatto sua la lotta per l’uguaglianza e contro le discriminazioni. Chi fa davvero le discriminazioni? Se la vicenda si fosse svolta al contrario siamo convinte che la solidarietà della consigliera Amato sarebbe comunque andata al Collettivo Politico di Scienze politiche. Ecco la dimostrazione – conclude la Capogruppo del Movimento 5 Stelle Arianna Xekalos – che esiste ancora, nel nostro Paese e a Firenze, una sinistra di “élite” che pensa ai più deboli solo superficialmente, demagogicamente. Una sinistra di “élite” ignara di cosa si racchiuda davvero nella definizione di “persone più deboli”.

"Come Forza Italia abbiamo già espresso la nostra solidarietà al ragazzo ferito e la condanna per l'accaduto, ma alla luce delle dichiarazioni della consigliera Miriam Amato chiediamo a lei di rivederle e a tutte le forze politiche che ancora non lo hanno fatto di esprimere la stessa condanna per un atto violento e inaccettabile". Così il capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai parla a nome del gruppo consiliare azzurro riguardo ai fatti avvenuti lunedì mattina a Novoli, dove alcuni militanti della lista Azione Universitaria hanno denunciato la violenza subita da un giovane ad opera di attivisti dei Collettivi. "Vogliamo sperare che le parole di Amato siano state dettate dalla fretta di commentare a caldo gli eventi, perché se così non fosse sarebbero molto gravi – aggiunge Cellai –. La violenza non si può giustificare mai, tanto meno quando viene esercitata contro chi svolge un'attività politica. Tutte le forze presenti in consiglio comunale hanno il dovere di condannare questo episodio, a partire dal sindaco Nardella".

Redazione Nove da Firenze