Aeroporto di Firenze, futuro sull'ottovolante: la giornata di Matteo Renzi e Matteo Salvini

Il leader della Lega interviene correggendo il tiro dopo le dichiarazioni delle ultime ore


L'Aeroporto di Firenze ha caratterizzato una settimana politica ad alta tensione con fibrillazione in ogni schieramento.
Arrivano oggi le parole del vice premier Matteo Salvini che sembrano voler indicare la linea perduta: "I nostri tecnici stanno facendo le valutazioni del caso. Un maggiore sostegno alle imprese e al turismo di Firenze e di tutta la Toscana è fondamentale. Nessuna città sarà penalizzata, compresa Firenze, che per il suo ruolo, per la sua storia e per il suo futuro merita sviluppo".

Al ministro dell'agricoltura Gian Marco Centinaio ed alla segretaria regionale Susanna Ceccardi che mettevano una pietra sopra al progetto della nuova pista da 2400 metri, avevano risposto altre voci della Lega in Toscana e coloro che nella coalizione di destra ritengono l'ampliamento dello scalo fiorentino una soluzione necessaria, anche ai fini strategici elettorali. C'è stata la corsa a ricompattare il fronte da parte di Fratelli d'Italia, mentre Lega e Forza Italia viaggiavano su piste diverse.

Il Movimento 5 Stelle si era già espresso in materia con il ministro Danilo Toninelli, per il superamento dell'ampliamento di Firenze a vantaggio del potenziamento di realtà minori.

L'assessore regionale ai Trasporti, Vincenzo Ceccarelli, ospite in serata ed in diretta al Tg Rai Toscana ha spiegato che lo slittamento della Conferenza dei servizi sul masterplan dell'Aeroporto di Firenze al 9 novembre è una "questione tecnica" dovuta alla mancanza di atti che sono stati prodotti e, proseguendo sulle parole dei giorni scorsi del governatore Enrico Rossi, la Regione continua a dirsi fiduciosa sull'iter che verrà intrapreso in merito allo sviluppo dell'infrastruttura, senza perdere di vista gli altri collegamenti, compreso l'asse Firenze - Pisa.

L'altro Matteo, Renzi intanto, proprio sull'argomento, a sostegno della posizione assunta dal sindaco Dario Nardella ha esclamato "Se bloccano l'aeroporto di Firenze per fare un dispetto a me sono tecnicamente impazziti".
Ed ancora "C'è un investitore internazionale, con due grandi soci: uno americano e uno asiatico. Hanno 370 milioni pronti, da investire tra Firenze e Pisa (che per la prima volta hanno fatto squadra e lavorano insieme). Solo a Firenze ci saranno 2000 nuovi posti di lavoro. Il tutto rispettando la legge e ottemperando alla valutazione d'impatto ambientale. Ieri il ministro dell'agricoltura, Centinaio, ha detto che l'aeroporto di Firenze non si deve fare. Come aveva già fatto capire il ministro delle infrastrutture, l'immenso Toninelli. L'accusa? E' l'aeroporto voluto da Renzi. Sono anni che tutta Firenze parla di una nuova pista dell'aeroporto. Tutte le categorie sono d'accordo. Questo aeroporto è l'aeroporto di una città, non di una persona. Se non si fa la nuova pista il danno economico sarà enorme. E se lo Stato blocca il progetto, il privato se ne andrà con una causa miliardaria che pagheranno i nostri figli. Ci sarà qualche elettore grillino o leghista che prima o poi si fermerà a riflettere e a domandare a questi scienziati: ma cosa state facendo? Oppure sono tutti ad aspettare che quei duemila potenziali lavoratori facciano domanda per il reddito di cittadinanza?" conclude l'ex sindaco.

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Redazione Nove da Firenze