Adunata Nazionale degli Alpini: Firenze si candida per il 2021

Lettera del sindaco Nardella all’Associazione Nazionale: “Creata una collaborazione con i comuni dell’area metropolitana nell’anno del centenario della sezione fiorentina”. Forza Italia: "Una buona notizia dopo la figuraccia fatta con la candidatura per il 2020". I sindaci del Mugello avevano invitato Palazzo Vecchio a un 'ripensamento'


Firenze si candida ad ospitare l’adunata nazionale degli Alpini per il 2021. La proposta di candidatura arriva dal sindaco Dario Nardella che ha scritto una lettera al presidente della sezione di Firenze Marco Ardia e al presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero. Nella missiva il sindaco ha rimarcato il suo assoluto interesse a nome di tutta la città di Firenze ad ospitare l’adunata Nazionale del Corpo degli Alpini ed ha spiegato che la candidatura per il 2021 arriva dopo “un intenso lavoro con i Comuni dell’Area Metropolitana e con la Regione Toscana”. “Ne ho parlato personalmente con alcuni sindaci e con il presidente Rossi – ha spiegato Nardella - e con loro è stata concordata una cabina di regia che possa attivarsi e costruire l’evento sia a livello logistico che organizzativo. Ho lavorato molto e ci terrei tanto ad ospitare l’adunata nazionale nel 2021 – ha aggiunto ancora il sindaco – perché quello sarà un anniversario importante per l’associazione, che festeggerà il centenario della sezione fiorentina, e perché Firenze quell’anno festeggerà i 700 anni dalla morte del sommo poeta Dante Alighieri: credo che fare l’adunata qui sarebbe un gran regalo per gli Alpini che potranno vivere direttamente una così importante occasione culturale e sociale”.

Il sindaco, che ha avuto anche modo di incontrare i referenti dell’associazione fiorentina, ha inoltre specificato che l’interesse di Firenze non è mai venuto meno ma che purtroppo per il 2020 le coincidenze dell’adunata con altri importanti eventi culturali non permettevano di garantire adeguata e sufficiente ospitalità per gli iscritti. Difficoltà che per il 2021 verranno risolte grazie al lavoro effettuato per coinvolgere nell’organizzazione dell’evento i comuni limitrofi. 

"Leggiamo con piacere le dichiarazioni del Sindaco Nardella in merito alla candidatura di Firenze per il raduno nazionale degli Alpini del 2021 -dichiara il capogruppo Jacopo Cellai a nome del gruppo consiliare di Forza Italia- A Palazzo Vecchio finalmente si sono svegliati dopo la figuraccia fatta per la mancata candidatura del 2020 gestita con i piedi dalla Giunta Nardella e saltata con la scusa della difficoltà di organizzare nel mese di maggio, difficoltà oggi evidentemente superate. Un'occasione culturale e di grande indotto per la città (parliamo di una stima complessiva di oltre 50 milioni di euro) di cui potrebbero beneficiare non solo le strutture ricettive del centro storico ma dell'intera città e oltre. La nostra protesta per la mancata candidatura precedente è stata evidentemente utile a riconsiderare le scelte e oggi, dalla parte di Firenze e con la stima che abbiamo per gli Alpini, siamo pronti a fare la nostra parte per raggiungere la candidatura del 2021".

Plaudono alla decisione del sindaco Nardella i sindaci del Mugello che ad agosto, dopo notizie di segno opposto, avevano invitato e sollecitato Palazzo Vecchio a un 'ripensamento'. Il raduno nazionale degli alpini rappresenta infatti un appuntamento di grande richiamo, con ricadute per tutta l'area metropolitana fiorentina. “Apprendiamo e accogliamo con soddisfazione la proposta di candidatura di Firenze per l'adunata nazionale degli alpini nel 2021 - sottolineano i sindaci -. Come abbiamo già evidenziato, si tratta di uno straordinario momento di promozione ed esposizione mediatica non solo per Firenze ma per tutto il territorio metropolitano”. Il sindaco di Firenze ha spiegato che per la candidatura per il 2021 si è creata una collaborazione con i comuni dell’area metropolitana. “Da parte del Mugello ribadiamo e riconfermiamo disponibilità nell'organizzazione dell'accoglienza e ospitalità - rimarcano i sindaci - e non mancherà certamente la collaborazione dei nostri gruppi alpini”.

Redazione Nove da Firenze