Accoglienza migranti: si avvicina la scadenza della gara, il 20 ottobre 2020

Indetta per un potenziale il fabbisogno complessivo di 1.400 posti. La Pietra (FdI): "Casi Covid nella chiesa del Biancalani. Tutto permesso in nome di accoglienza buonista". Palagi e Bundu (SPC): "Un allarme serio e preoccupante per il nostro territorio. I centri sono tra i luoghi rimossi dal dibattito pubblico, mentre la politica sfrutta i bisogni delle persone per ciniche operazioni di consenso elettorale"


Il prossimo 20 ottobre scade il termine per partecipare alle gare indette per individuare gli operatori a cui affidare i servizi di prima accoglienza e assistenza dei cittadini richiedenti protezione internazionale nel territorio della Città Metropolitana di Firenze. Gli avvisi pubblici hanno ad oggetto un potenziale fabbisogno complessivo di 1400 posti, ripartito tra tre differenti tipologie di strutture (500 in strutture individuali fino a 50 posti, 500 in strutture collettive fino a 50 posti e 400 in strutture collettive fino a 99 posti). Il periodo di affidamento è di 12 mesi dalla stipula dell’accordo quadro, con eventuale rinnovo per ulteriori 12 mesi, e il criterio di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Le offerte dovranno pervenire entro e non oltre le ore 14:00 del 20 ottobre.

"Sono stati riscontrati casi di infetti di Covid nella chiesa di Vicofaro a Pistoia, quella del Biancalani. Da tempo Fratelli d'Italia ha denunciato la mancanza del rispetto delle norme sanitarie all’interno della chiesa. Mentre i cittadini pistoiesi usano le mascherine e rispettano il distanziamento, cercando di tutelare al massimo la propria e l’altrui salute, tutto questo a Vicofaro non accade. In quel luogo tutto era permesso in nome di un'accoglienza buonista e soprattutto da un ego smisurato del Biancalani, che non chiamo nemmeno parroco, perché non è certo un pastore di anime, ma sicuramente un buon raccoglitore di fondi. Ora, siamo arrivati a quello che potrebbe essere l’epilogo della vicenda Vicofaro. Potevamo essere tacciati di essere facili profeti oppure, da chi ha difeso a spada tratta l’illegalità del Biancalani, di provocatori, razzisti o chissà cosa. Mi auguro che, comunque, non vi siano complicazioni sanitarie per nessuno, ma spero anche che qualcuno paghi l’irresponsabilità dei propri atti. Chi li ha compiuti, chi li ha permessi e chi li ha giustificati". Lo dichiara il senatore di Fratelli d'Italia, Patrizio La Pietra.

"Ci sono luoghi della società in cui si cerca di infilare tutto quello che la società non vuole affrontare. Nascondere i bisogni delle persone e celare le iniquità che accompagnano il nostro quotidiano è una pratica diffusa. Purtroppo spesso sono vissuti così i centri di accoglienza per persone in condizione di bisogno e per migranti -dichiarano Dmitrij Palagi e Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune- Mentre i decreti sicurezza sono stati solo modificati e non cancellati, ecco che l'emergenza sanitaria Covid-19 minaccia concretamente la salute di numerose persone, presenti sul nostro territorio in qualità di utenza o classi lavoratrici. Il Comune di Firenze non può ignorare l'allarme lanciato ieri dalla Funzione Pubblica CGIL, sulla situazione in queste strutture del nostro territorio. Abbiamo depositato in queste ore un'interrogazione urgente per sapere se l'Amministrazione sia disponibile a istituire uno spazio di confronto con Regione Toscana, azienda sanitaria, enti gestori e tutti i livelli competenti, al fine di gestire la pandemia Covid-19 in questi centri. Inoltre ci pare opportuna la richiesta delle classi lavoratrici di vedere costituita un'unità analoga a quella GIROT per RSA e RSD. Confidiamo che il cambio di Giunta non rallenti in nessun modo una risposta che deve arrivare in modo urgente ed efficace".

Redazione Nove da Firenze