Abbandono rifiuti a Firenze: in azione fototrappole, ispettori e cittadini segnalatori

A volte i trasgressori vengono rintracciati dopo alcuni giorni di indagini


 Il 2018 è stato segnato dall'inciviltà attorno ai cassonetti dei rifiuti. Sembrava potesse essere l'anno del sostenibile con una "ritrovata consapevolezza ambientale" dopo l'abbandono di alcuni progetti infrastrutturali, ed invece la partita per l'ambiente si gioca ancora sui marciapiedi di casa.

Dopo anni in cui si è parlato di raccolta differenziata contrapposta allo smaltimento in discarica ed all'incenerimento dei rifiuti, mentre si tenevano d'occhio i comuni più o meno ricicloni, l'ultimo periodo è stato contrassegnato dall'abbandono.
Un conferimento spregiudicato dei rifiuti ingombranti e non solo presso le aree urbane dedicate allo smaltimento dei rifiuti da parte spesso di cittadini e commercianti insospettabili oltre che di addetti ai lavori edili impegnati nella ristrutturazione e spesso colti sul fatto.

Firenze e l'area metropolitana hanno messo in campo videocamere nascoste, mentre agli ispettori di Alia ed agli agenti di Polizia Municipale spetta il compito di avviare l'approfondimento delle indagini.
Ma si sono attivati anche i semplici cittadini che, muniti di cellulare, fotografano la situazione nelle strade a volte condividendo sui Social tramite i Gruppi Facebook e Whatsapp, altre volte utilizzando apposite Applicazioni collegate direttamente con l'Amministrazione.

In zona San Jacopino è Simone Gianfaldoni del Comitato di zona a segnalare che "La cosa e' sempre più indecente, i cittadini ci inviano foto della situazione in via Lulli dove da mesi la situazione non cambia" ed i rifiuti si accumulano attorno ai cassonetti.

Un'altra segnalazione arriva da un residente di via Mario Roselli Cecconi a Novoli. "Rifiuti ingombranti di tutti i tipi abbandonati sui marciapiedi, escrementi di animali non raccolti dai proprietari ad ogni metro, anche di fronte agli ingressi dei palazzi, il che rende impossibile camminare o passare con una carrozzina per bambini o anche per disabili. La situazione viene segnalata ormai da mesi, sia ad Alia, sia alla Polizia Municipale, sia al consigli di quartiere ma nulla è migliorato. Si è ripetutamente richiesto un maggiore controllo e una pulizia più incisiva, ma questo non è mai avvenuto. Questi comportamenti si verificano a qualsiasi ora del giorno, in qualsiasi giorno della settimana, a dimostrazione del fatto che i trasgressori sono certi della loro impunità. Non c'è volontà di polemica politica come spesso accade ultimamente. Si vuole solo segnalare una situazione che sta diventando insostenibile e per cui non si vede miglioramento" conclude il residente.

L'ultimo episodio segnalato da Palazzo Vecchio riguarda l'abbandono di tapparelle in legno dietro ai cassonetti di via di Ugnano dove i cittadini hanno segnalato ad una pattuglia dell’Isolotto un abbandono di rifiuti ingombranti, in specifico si trattava di tapparelle in legno.
Gli agenti hanno iniziato le indagini e dopo aver sentito alcune testimonianze ed effettuate ricerche in zona, sono riusciti a ricostruire la targa del veicolo utilizzato per l'abbandono scoprendo che apparteneva a un residente della zona. L’uomo è stato convocato ieri pomeriggio presso gli uffici della Polizia Municipale e, messo alle strette dalle foto e dalle testimonianze, ha confessato di aver recentemente rinnovato gli avvolgibili delle finestre della propria abitazione e aveva abbandonato i vecchi all’esterno dei cassonetti. Per lui, 50 anni, è scattato un verbale da 600 euro sulla base del Testo Unico dell’Ambiente.

"Sanzioni" chiedono i cittadini. "Controlli e Sanzioni" al fine di ridurre il fenomeno che taluni tendono però a "giustificare" puntando il dito sulla strutturazione del sistema di raccolta ed accusando i contenitori di non essere abbastanza capienti o l'uso delle chiavette elettroniche ed ancora i tempi di raccolta dei rifiuti ingombranti che porterebbero a disfarsi dei materiali evitando l'iter regolamentare.

L'abbandono sembra essere un problema non di poco conto per una società che, dopo aver rivisto il piano di realizzazione di nuovi impianti di compostaggio e termovalorizzazione, si avvia verso una più rigorosa raccolta dei rifiuti con una differenziazione indirizzata verso nuovi centri di trattamento della materia prima rilavorata.

Antonio Patruno