''Un boccone per un mattone''

A Fucecchio una notte di sapori multietnici, danze, canti e favole africane per un grande progetto di solidarietà in Burkina Faso.


SOLIDARIETÀ — Durante le Sere d’Estate di Fucecchio, il 24 luglio a partire dalle ore 20, il Movimento Shalom Onlus organizza una grande festa dal titolo “Un boccone per un mattone”: una notte speciale tutta dedicata ai sapori, alle danze, la musica e le fiabe africane.
I proventi della serata, ideata e promossa con la fondamentale collaborazione della Città di Fucecchio, di UniCoop Firenze-Sezione Soci Fucecchio, del Centro Commerciale Naturale e delle Contrade del Palio di Fucecchio, saranno interamente devoluti al nuovo grande progetto di cooperazione internazionale Spuma di Sciampagna (sostenuto da Italsilva), una casa accoglienza con laboratorio calzaturiero per ragazzi di strada in Burkina Faso.
La serata avrà inizio a partire dalle ore 20 con una speciale “cena itinerante”, che da piazza Montanelli, lungo diverse postazioni, raggiungerà il paese alto per concludersi alla bottega equosolidale e centro di cooperazione internazionale Il Mondo in Vetrina in via Donateschi. La cena consisterà di piatti tipici toscani, come tartine, affettati e pasta fredda, ma anche cous cous e dolci africani, accompagnata in chiusura dall’esotico e squisito tè alla menta del Marocco.
Durante e dopo la cena a partire dalle 21, numerosi spettacoli si svolgeranno in piazza Montanelli e lungo tutte le strade principali del paese: sul palco si avvicenderanno i bambini della Scuola di Ballo “Fermenti Vivi”, danzatrici del ventre e un’eccezionale performance di giovani africani con gli strumenti tipici del loro paese. Lo spettacolo “Sotto il grande Albero”, vedrà invece piccoli togolesi e senegalesi insieme a bambini di Fucecchio, ballare e raccontare le fiabe del continente africano, e infine un momento di libera espressione artistica Yëg- Yëg.
Il centro di accoglienza e di formazione per calzolai a Ouagadougou, in Burkina, accoglierà fino a 40 ragazzi senza casa che avranno l’opportunità di imparare un mestiere e di assicurarsi così l’alfabetizzazione, un sostegno sanitario e un futuro lontano dalla povertà e dall’ignoranza.

Redazione Nove da Firenze