AV: solo il 20% di fiorentini conosce il progetto di sottoattraversamento ferroviario


Cosa succederà a Firenze dove le talpe scaveranno per 9 anni fino a 600 m. di distanza dalla ferrovia coinvolgendo 140 abitazioni? Per capire come funzionano le cose, ecco alcune dichiarazioni rilasciate nel corso del “workshop” di presentazione del progetto che si è tenuto giovedi 19 marzo alla Palazzina Reale di S.M. Novella.
“Stiamo aspettando il progetto esecutivo della Stazione e del sottoattraversamento. Progetto in cui ci sarà anche la versione definitiva del piano della mobilità di cantiere. Su questa base ci confronteremo con le Ferrovie e vigileremo perché i fastidi derivanti dalla cantierizzazione siano ridotti il più possibile” afferma il vicesindaco Giuseppe Matulli. “Abbiamo preso tutti gli accorgimenti ingegneristici possibili: ad oggi non prevedo fenomeni tali da poter arrecare danni alle abitazioni” fa eco Mauro Moretti, amministratore delegato di “Ferrovie dello Stato. Il sistema dell’AV non è affatto di élite, è una grande ‘metropolitana nazionale’ che si caratterizzerà sempre di più per la grande apertura popolare, con prezzi di gran lunga competitivi. Elitario è chi si oppone alla TAV”.
“Chi continua a proporre di passare in superficie non capisce che noi abbiamo costruito un progetto strategico ad alta capacità, dove i binari in superficie diventano una grande metropolitana regionale per i pendolari” conclude l’assessore regionale ai trasporti e all’urbanistica Riccardo Conti.
Ma chi è al corrente delle disavventure dei residenti e dei commercianti di via Carracci a Bologna a causa dei lavori per la nuova Stazione sotterranea dell’AV? "Parliamo di crepe negli edifici -rispondono dai Comitati dei Cittadini- di evacuazione di fabbricati, di perizie truccate, di informazione zero. Parliamo di un Osservatorio ambientale che non ha mosso un dito, di un Comune che non sostiene i cittadini nei confronti delle Ferrovie per il riconoscimento dei danni subiti. In questa situazione sono da 4 anni e altri 4 ce ne dovranno stare. Conti e Moretti sembrano costretti – forse loro malgrado – a tirare avanti con la commedia, almeno fino alle prossime elezioni amministrative, ma intanto si gioca sulla pelle della città con operazioni ad alto rischio e a bassa necessità.".

Redazione Nove da Firenze