Cantieri a Firenze: sicurezza e controlli nei luoghi di lavoro


Firenze, 03 Febbraio 2009- Oltre cento fotografie scattate tra il 2000 e il 2008 nei cantieri di Firenze e, in particolare, nei cantieri della Basilica di Santa Croce, nell'area ex Carapelli, della Scuola Allievi Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri, dei Nuovi Uffizi, dell'Opera del Duomo, nell'ex area FIAT di Novoli, della Chiesa di Santa Maria Novella, della Fabbrica di Palazzo Vecchio e del nuovo Palagiustizia. Il libro fotografico "I cantieri di Firenze" raccoglie le immagini scattate durante i controlli per la salute e la sicurezza dei lavoratori e provengono dal Fondo Fotografico costituito presso l'U. F. Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro "G. Pieraccini" di Firenze. "La partita della sicurezza sul lavoro ha una valenza nazionale e sono convinto che la possiamo vincere se siamo in grado di operare trasformazioni nel nostro sistema produttivo e non solo in ambito locale - ha commentato l'assessore alle politiche del lavoro Riccardo Nencini -. Abbiamo investito molto e stiamo raggiungendo degli standard importanti che, però, sono essenzialmente legati dalla capacità d'insieme di produrre grandi interventi. Nel nostro territorio, la criticità riguarda soprattutto i micro cantieri: ne vengono contati centinaia al giorno con forti esposizioni di rischio. I controlli sono svolti da un coordinamento di tecnici dell'ASL, dell'INAIL, dei servizi del ministero del lavoro che si occupano di sicurezza sui luoghi di lavoro ma anche della Polizia Municipale per verificare la regolarità nei cantieri. Il nuovo Testo Unico che dovrebbe disciplinare la normativa della sicurezza sui luoghi di lavoro è esistente ma bloccato dopo il cambio di governo. Il libro che oggi presentiamo è un rapporto sulle opere realizzate a Firenze, ampiamente documentato da fotografie e racconta la vicenda della sicurezza, per gli interventi che sono stati fatti e per gli investimenti". Il libro è dedicato "a quei lavoratori che hanno contribuito al restauro e alla costruzione di Firenze" ed è stato realizzato grazie alla collaborazione del Comune di Firenze, della Provincia di Firenze, della Regione Toscana, dell'Azienda Sanitaria di Firenze e dell'archivio "Alinari24Ore" che ha messo a disposizione alcune fotografie storiche di Firenze. Nel libro, oltre alle fotografie, sono stati raccolti anche i dati relativi ai controlli. "I cantieri di Firenze" sono stati presentati stamani alla Stazione Leopolda, nella cornice della mostra "Workwear. Lavoro, moda e seduzione", curata da Oliviero Toscani per la 75° edizione di Pitti Immagine Uomo. La mostra, ad ingresso libero, è visitabile fino a domenica prossima (dal martedì al giovedì dalle 10,00 alle 15,00 dal venerdì alla domenica dalle 10,00 alle 18,00). Alla presentazione del libro è intervenuto anche il presidente del Consiglio Comunale Eros Cruccolini. "Ringrazio chi ci ha fornito la documentazione per poter realizzare il libro e quindi Giuseppe Petrioli e tutto il dipartimento sicurezza dell'ASL. Voglio sottolineare anche come i due livelli istituzionali Provincia e Comune abbiano lavorato insieme proficuamente su questo tema: a partire dall'organizzazione dell'assemblea dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in Palazzo Vecchio che è stata molto partecipata. Questo è solo l'inizio ed è nelle nostre intenzioni dare continuità al lavoro e all'impegno sulle questioni che riguardano la prevenzione sui luoghi di lavoro, anche con il sostegno della Regione Toscana". "Nel corso del 2008 non c'è stato un aumento del numero degli infortuni sul lavoro rispetto al 2007, i controlli nei cantieri nel 2009 aumenteranno del 20% (da 15.000 a 18.000 di unità produttive, il più alto a livello nazionale), verrà riconfermato il piano speciale per la cantieristica, con i controlli nei cantieri edili che solo a Firenze sono 5.000 l'anno (sui 20.000 totali), sarà promossa una comunicazione per una cultura diversa della sicurezza". Questi gli obiettivi indicati dall'assessore regionale alla salute Enrico Rossi che ha anche sottolineato "l'importanza del ruolo avuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il continuo richiamo alle istituzioni e alla sicurezza dei lavoratori. Occorre comunque - ha proseguito l'assessore Rossi - una nuova cultura della sicurezza da parte delle imprese ma anche dei lavoratori che devono prendere maggiore coscienza. Importante è la legge 81 del governo Prodi che dava come obiettivo per ogni azienda di riformulare entro lo scorso mese di giugno tutti i piani della sicurezza ma l'attuale governo ha dilazionato la scadenza e ci troviamo in una grave situazione di stallo. Cercheremo di fare un'azione di pressione nei confronti del ministro al Welfare Maurizio Sacconi perché assistiamo ad una completa assenza di impegno in questo settore". Tornando ai controlli effettuati dall'ASL (Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda Sanitaria di Firenze per la Sicurezza nei Cantieri), nel Comune di Firenze quelli effettuati nel comparto dell'edilizia sono svolti su tre campioni con caratteristiche profondamente diverse, per individuare tutte le realtà più a rischio presenti sul territorio. Il primo campione di cantieri potenzialmente a rischio è circa il 20% del totale dei cantieri ispezionati considerando le notifiche di infortuni. Il secondo campione di cantieri potenzialmente a rischio è circa il 30% del totale dei cantieri ispezionati, individuando i cantieri di "grandi" dimensioni, cioè con importi di lavori superiore a 500.000 euro e che possono presentare particolari rischi per la salute e l'incolumità dei lavoratori. Ogni cantiere viene assegnato ad un "tutor di cantiere". Il terzo campione di cantieri potenzialmente a rischio corrisponde a circa il 50% dell'attività di controllo ed è determinato da ogni singolo capo area, relativamente al proprio quartiere di competenza con segnalazioni "a vista". "Come enti locali parteciperemo attraverso l'ANCI alla commissione regionale ma vorremmo fare nella nostra città un luogo di scambi di buone pratiche sul lavoro, costituendo una consulta alla quale partecipino tutti i servizi alla sicurezza sul lavoro (ASL, INAIL, ministero del lavoro, le istituzioni locali e le parti sociali) per confrontarci sui successi ottenuti nelle singole aziende e di come si possono trasportare in altre esperienze lavorative - ha aggiunto l'assessore Nencini -. La sicurezza nei luoghi di lavoro deve entrare nelle discipline scolastiche, almeno in quelle degli istituti tecnici. Non è possibile non avere un habitat mentale per la sicurezza". "Firenze su questo tema vuol diventare un punto di riferimento importante e il coinvolgimento delle due assemblee elettive di Comune e Provincia è in questo senso fondamentale: sono infatti le commissioni lavoro che spesso si rapportano con le imprese e le aziende, attraverso incontri e audizioni - ha proseguito Eros Cruccolini -. Il processo virtuoso che abbiamo iniziato ha portato anche a sollecitare una revisione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza dentro Palazzo Vecchio, questo dovrebbe essere da modello per altre realtà istituzionali". Alla presentazione del libro ha partecipato anche Luigi Marroni, direttore generale ASL di Firenze e in tema di controlli è intervenuto Giuseppe Petrioli responsabile del dipartimento prevenzione dell'ASL "nel corso del 2008, sul territorio della provincia di Firenze, esclusa la zona di Empoli, sono stati effettuati 1.137 controlli in cantieri edili, ben 495 a Firenze, con un aumento del 10% di unità lavorative ispezionate (nei cantieri edili l'aumento è stato superiore al 20%) e nel 15-20% dei casi sono state evidenziate irregolarità con denunce penali e sanzioni, medie, di 1.000 euro - ha spiegato Giuseppe Petrioli -. Seguono anche prescrizioni che indicano le modalità per mettersi in regola e in oltre il 95% dei casi le irregolarità sono state rimosse. In 70 casi è stato necessario fare bloccare i lavori per le irregolarità riscontrate e questo può essere un deterrente migliore delle contravvenzioni. Quello che a ottobre è successo nel cantiere di Barberino del Mugello è la dimostrazione che non sempre le norme sono giuste ed è necessario migliorarle". Dal 1° gennaio al 31 novembre 2008 sono state controllate nel Comune di Firenze 1.128 Unità Locali (con cantieri), 1.371 soggetti giuridici e 467 cantieri edili. Complessivamente sono state elevate 188 sanzioni. Mediamente, quasi il 20% delle Unità Locali non sono risultate in regola con la normativa di prevenzione infortuni, igiene e sicurezza del lavoro. In Toscana, secondo il rapporto INAIL, nei primi nove mesi del 2008 è stato registrato un aumento del numero degli incidenti mortali sul lavoro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: 59 contro i 53 del 2007. In tutto il 2006 gli incidenti mortali erano stati 99 mentre in tutto il 2007 se ne erano registrati 68. Per quello che riguarda le denunce, nel 2007 ce ne sono state 232, lo 0,3% in più rispetto al 2006. In aumento anche i lavoratori stranieri che rimangono vittime di incidenti mortali: tra il 2005 ed il 2007 sono stati il 14,4% del totale. La provincia di Massa e Carrara è stata quella con il maggiore numero di incidenti (46,56%) poiché ha sede uno dei settori più a rischio: l'estrazione dei minerali. Firenze (con il 27,31%) e Prato (con il 27,98%) le province con il minore numero di incidenti in Toscana e sono anche al di sotto della media nazionale. Per quello che riguarda il Comune di Firenze, i dati INAIL indicano che il fenomeno degli incidenti sul lavoro è aumentato fino al 1993 e poi, negli ultimi quindici anni, si è stabilizzato. Il dato che maggiormente incide sulla casistica è rappresentato dagli infortuni "in itinere", cioè in incidenti stradali durante il tragitto casa-lavoro o viceversa o negli spostamenti determinati dalla tipologia di lavoro. Il settore delle costruzioni è l'unico nel quale il numero degli incidenti è aumentato. Secondo i dati pervenuti dai Pronto Soccorsi/DEA dei nosocomi fiorentini e relativi al 2006, sono stati registrati 4.827 infortuni (4.180 di cittadini comunitari e 647 di cittadini extracomunitari). Nell'edilizia si sono verificati 190 infortuni (pari a quasi il 4% di cui 115 di cittadini comunitari, 61% e 75 di cittadini extracomunitari, 39%). Nel dato complessivo non sono compresi gli infortuni derivanti da incidenti stradali, quindi in itinere. Dal lavoro nel settore dell'edilizia derivano alcune malattie professionali come: una prevalenza di sordità da rumore, deficit ostruttivi della funzione respiratoria, malattie a carico dell'apparato locomotore, dermatiti da contatto. (uc)

Redazione Nove da Firenze