Libri: a ruba in 6 mesi i segreti celati di Firenze


Firenze, 16.01.09- Quanti conoscono la singolare storia di Palazzo Vecchio, uno dei più rinomati monumenti fiorentini, e dei merli guelfi e ghibellini che lo adornano? Quanti hanno visto la formella del campanile di Giotto che il celebre artista scolpì per ricordare il suo fedele cagnolino e la sua infanzia di pastore? Sono molte le storie dimenticate, le curiosità e gli aneddoti contenuti nel volume Firenze segreta (ed. Sarnus, pp. 192, euro 12), giunto alla prima ristampa in meno di un anno dalla sua pubblicazione.
L'autore, Giuliano Cenci, è un professionista a livello internazionale nel campo dei cartoni animati: nella sua carriera, ha dato vita a personaggi come la Pimpa, Lupo Alberto, Cocco Bill, e ha collaborato alla creazione di famosi lungometraggi, da Momo a La gabbianella e il gatto. Memorabile il suo lavoro per Un burattino di nome Pinocchio (la vera storia scritta da Collodi) che realizzò all'inizio degli anni '70 con una équipe di circa 50 persone tra tecnici, disegnatori e pittori.
Ma stavolta Cenci abbandona i disegni animati prediligendo la scrittura e gettando nuova luce su una serie di luoghi e personaggi celebri della Firenze antica. Ripercorre secoli di storia della città con un raffinato gusto verso l'insolito e il curioso. Tra aneddoti legati a monumenti famosi, come il Duomo o il David di Michelangelo, e storie dimenticate sulle più grandi personalità fiorentine, da Donatello a Lorenzo il Magnifico, il libro intreccia fatti storici e leggende in modo arguto e gradevole. Dopo un'indagine sulle origini del capoluogo toscano, a partire dall'antico nome Florentia e dal giglio simbolo della città, Cenci dà inizio a una rassegna di curiosità e fatti insoliti: parla dello Scoppio del Carro, della storia delle colonne "affumicate" del Battistero, dei fiorini d'oro "murati" nel convento di San Marco, della storia d'amore fra Buondelmonte e Beatrice, culminata in un fatto di sangue che ha dato origine all'accesa disputa fra guelfi e ghibellini. Molti altri sono gli spunti per chi, sfogliando le pagine di questa insolito volume, vorrà immergersi nel passato di una città e gettare uno sguardo sul suo lato più "segreto".
(Gherardo Del Lungo)

Redazione Nove da Firenze