Fabbrica Europa: mercoledì 21 maggio (alle ore 21) alla Leopolda cinque giovani coreografi africani in prima nazionale


Serata dedicata ai protagonisti della danza contemporanea africana nell’ambito del progetto Afrique en crèation. I danzatori, che sono stati selezionati tra i partecipanti alla Vetrina di Culturesfrance (Tunisi 1-8 maggio 2008), fanno parte del progetto di residenza coreografica Dialogue (creazione originale, 22 maggio ore 21, Leopolda) insieme ad altri artisti europei. In Danse l’Afrique Danse, i coreografi africani presentano al pubblico i propri assoli di nuova creazione.
Prince Dethmer NZABA: “Parcours”
Si tratta di un lavoro sull’impegno personale e sulla deriva del mondo attuale e la violenza universale. Affronta la deriva rifiutando di chiudersi nel dogmatismo, rappresentato in scena dalla presenza di una sedia che imprigiona l’uomo. Le barriere non sono solo quelle create dalla realtà oggettiva ma soprattutto quelle interiori. Il tentativo di superare se stesso, la fuga verso la libertà, un continuo interrogarsi e interrogare, un morire per crescere: questo è il percorso rappresentato da Prince Dethmer Nzaba. Prince Dethmer Nzaba nasce a Brazzaville (Congo) nel 1983. Scopre la passione per la danza nel ‘93 grazie al padre e al suo gruppo Percussion Prince Dedina. Partecipa all'apertura della fiera di Lione nel ‘96. Parallelamente continua il suo percorso di formazione a fianco di Boris Nganga nella compagnia Ngoma za kongo e firma la sua prima coreografia nel 2002. Fino al 2005 partecipa a stage di formazione al CCF di Brazzaville tenuti da Paco Decina, Orcy Nzaba, Boris Nganga, Rufine e Salia Sanou. Nel 2006 partecipa al Festival Mabina Danse di Crizogone Diagouya e nel corso del 2007 continua l’attività di formazione al Festival Makinu Bantu diretto da Salia Sanou al Centre Culturel Français. Nel 2007 è interprete nello spettacolo Matanga ma ya ngombé d’Orchy Nzaba ed è di questo periodo il suo solo Parcours, selezionato per il Festival Mantsina sur scène di Dieudonné Niangouna nel dicembre ‘07. Nzaba è selezionato nella categoria « Solo » per gli incontri coroegrafici di Danse l’Afrique Danse a Tunisi e partecipa agli incontri coreografici di Brazzaville Makinu Bantu nell'aprile 2008.
Michel KOUAKOU: “Behind Me”
Behind me è una riflessione sul passato, un mnemodramma intimo e personale, un’indagine sulle proprie radici ma anche la ricerca degli archetipi più profondi dell’esistenza umana nascosti in una dimensione che non conosce né ieri, né domani. Il tempo scenico è quello dell’eterno presente in cui si ricongiungono diversi momenti dell’esperienza umana. Michel Kouakou nasce in Costa d’Avorio. Fonda la compagnia Daara Dance nel 2003. Si specializza nella danza contemporanea americana ed è profondamente influenzato da uno dei coreografi più affermati di questo paese, Reggie Wilson, con il quale attualmente lavora. Nelle creazioni coreografiche di Kouakou si intrecciano entrambe le correnti, quella africana e quella americana, in continua tensione tra loro. I suoi lavori giocano con l’identità e lo spaesamento, creando effetti di grande suggestione.
Maria-Hélena PINTO: “Noticiaf”
“Tudo se acaba. Olha o noticiário!”. Questo è il primo verso della canzone Noticiaf populares della cantante brasiliana Ana Carolina. Nella canzone - da cui l‘assolo Noticiaf trae origine - il tema della disperazione e della tragedia umana viene indagato attraverso un episodio di cronaca. La perdita di umanità intrinseca negli atti di violenza quotidiana e la desensibilizzazione sociale sono i temi dell’indagine coreografica di Maria-Hèlena Pinto. Il suo assolo è una profonda riflessione sulla fugacità della vita umana. Maria-Helena Pinto, vive e lavora a Maputo (Mozambico). Compie parte della sua formazione in danza a Cuba e sviluppa la sua carriera in seno alla Compagnie nationale du Mozambique, una delle ultime grandi formazioni del genere nel continente. Successivamente si avvicina alla danza contemporanea. È titolare di un Master al dipartimento danza dell'università Parigi 8. Pinto sta realizzando un centro di ricerca coreografica per incoraggiare l'evoluzione e lo sviluppo della danza nel suo paese.
Ibrahima Pape N’DIAYE: “Dieu est mort !”
Ibrahima Pape N’Diaye, danzatore, insegnante e coreografo senegalese, compie tourneé in Africa e in tutto il mondo. Dal 1989 danza con diverse compagnie conosciute nell’ambito internazionale, tra cui: il Balletto Nazionale del Senegal, L’Aliguère du Senegal, Cinquihme Dimension, Compagnie Jant-Bi, Ballet Sinomew, Forêt Sacrée e Manhattan Dance School. La sua ricca formazione include tutti gli stili della danza tradizionale africana e diversi stili della danza contemporanea. E’ insegnante di danza sabar (tradizionale Senegalese) per molti danzatori famosi. Negli Stati Uniti è noto per le vivaci classi di danza djembe, kutiro e sabar. N'Diaye è anche vocalist della Doomou Africa, una nuova band di musica contemporanea africana. N'Diaye è il fondatore di Ndaje Festival of African Music and Dance che ogni anno si svolge a Boston ed è il produttore esecutivo del festival New York New Year's African Dance Festival a New York.
Moustapha GUEYE: “Reves”
Il potere del sogno. L’azione serve a realizzare il sogno. Il sogno si fa materia attraverso il gesto coreografico. Il sogno e la danza condividono la stessa matrice, impalpabile ed effimera. E’ proprio attraverso la danza che il sogno trova la sua espressione più immediata. Reves porta in scena una dimensione onirica privata, una visionarietà trascinante che ipnotizza il pubblico e lo coinvolge in un campo d’azione al limite dell’irrazionalità. Moustapha Gueye danzatore e coreografo senegalese, studia all'Ecole des Sables e prosegue la sua formazione in molte altre scuole e strutture formative. E’ una delle figure di punta dei più grandi balletti presentati sulle scene di Dakar. È interprete di Le coq est mort di Suzanne Linke.
Coordinamento coreografico : JEAN TAMBA
Jean Tamba (Senegal), si diploma all'École Nationale des Arts a Dakar. Fonda la compagnia 5ème Dimension. E’ direttore artistico del Festival dakarese Kaay Fecc (in lingua wolof « vieni a danzare »). Creata nel 2001, l'associazione Kaay Fecc svolge attività in favore di sviluppo e professionalizzazione delle arti della danza in Senegal. L’eclettismo culturale è la cifra stilistica della produzione artistica di Tamba. A fianco di Andrea Lorenzetti, ex danzatore del Balletto di Marsiglia, Jean scopre i principi di composizione neoclassica e si forma al rigore tecnico accademico. Per 15 anni si occupa della direzione artistica della compagnia Ballets Africains, guidata dal Maestro Kounta. È interprete di Le coq est mort di Suzanne Linke, danza nella compagnia Sotiba Boys e in diverse creazioni senegalesi d’avanguardia. Si avvicina al modern-jazz con l'americano Marvi, all'afro-jazz con Chuck Davis e Ousmane Cissé. Jean Tamba è anche musicista e ha inciso, come percussionista, un cd.

Redazione Nove da Firenze