Politica: clima elettorale anche a Firenze

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
30 gennaio 2008 14:21
Politica: clima elettorale anche a Firenze

Firenze, 30 gennaio – Ora è tutto nelle mani di Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica ha concluso il ciclo delle consultazioni, che hanno portato nello studio alla Vetrata 19 delegazioni parlamentari, i presidenti di Camera e Senato ei suoi tre predecessori. Per le 17:00 di oggi è convocato al Quirinale il presidente del Senato Marini. Ieri il Cavaliere dopo il colloquio con Napolitano ha chiarito: ''Non c'è altra strada''.
Prosegue la distribuzione dei certificati di socio fondatore del Partito Democratico nei circoli del territorio fiorentino in vista dell'elezione dei delegati metropolitani e provinciali che designeranno i nuovi coordiantori del Pd.

Per tutte le informazioni è possibile contattare il coordinamento metropolitano del Pd in via Venezia al numero 055503201. CNA Firenze organizza una conferenza di Walter Veltroni sul tema “Cos’è la Politica” lunedì 4 febbraio (ore 18.00) presso il Palazzo dei Congressi.
"Se è vero che il sindaco Domenici vuole candidarsi alle elezioni politiche dovrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di dimissioni cautelative". E' quanto ha dichiarato il consigliere di Alleanza Nazionale Giovanni Donzelli.

"La stessa cosa - ha proseguito Donzelli - è stata chiesta a Veltroni a Roma, per evitare alla città un eventuale commissariamento lungo". "Se dovesse dimettersi dopo il 4 febbraio, la città, per una serie di scadenze burocratiche, rischierebbe o un prosindaco o un commissariamento lungo più di un anno e Firenze, tra cantieri ed emergenze sicurezza, non può permetterselo". "Difficilmente però - ha sottolineato il consigliere di Alleanza Nazionale - entro il 4 febbraio sarà possibile prevedere lo sbocco politico dell'attuale crisi di Governo".

"Domenici quindi invece di giocare alla "roulette russa" con la città, alternando in modo strumentale una crisi e una pace di maggioranza nella speranza di far coincidere i tempi per una sua candidatura al Parlamento, potrebbe semplicemente dimettersi e aspettare gli sviluppi romani per vedere poi se confermare o ritirare le proprie dimissioni". "Le dimissioni del Sindaco, infatti, possono essere confermate o smentite entro venti giorni - ha concluso Donzelli -. Le dimissioni cautelative - - potrebbero essere un punto di incontro per salvare sia il bene della città che le legittime ambizioni politiche personali dell'attuale sindaco Leonardo Domenici".


I gruppi consiliari in Provincia di Firenze dei Verdi con Luca Ragazzo, Sinistra Democratica con Gloria Campi, Comunisti Italiani con Massimo Marconcini e Riccardo Lazzerini e Rifondazione Comunista con Sandro Targetti, Lorenzo Verdi, Andrea Calò coordinano la loro iniziativa politica in Consiglio Provinciale, per contribuire – anche localmente – al confronto ed al lavoro comune in corso tra le forze di sinistra, gli ecologisti e varie realtà di base, associazioni, movimenti, “La Sinistra, l’Arcobaleno”.

All’annuncio di questo coordinamento “La Sinistra, l’Arcobaleno” erano presenti anche i dirigenti locali, Tommaso Grassi per i Verdi, Daniele Baruzzi per Sinistra Democratica, Stefano Pisilli per i Comunisti Italiani e Maurizio De Santis per Rifondazione Comunista. I gruppi consiliari intendono sviluppare l’impegno, già avviato da alcuni mesi, per definire e concordare iniziative e pratiche unitarie all’interno del Consiglio provinciale su contenuti centrali come il lavoro, il ripudio della guerra, i diritti sociali e dei migranti, l’ambiente e la mobilità, per rappresentare i bisogni e i conflitti sociali presenti nei nostri territori e per superare il distacco tra istituzioni e cittadini, promuovendo concrete esperienze di democrazia partecipata.

I gruppi consiliari Verdi, SD, PdCI, PRC, pur partendo da diverse collocazioni rispetto alla giunta Renzi e nel rispetto delle diversità tuttora esistenti, inten-dono operare unitariamente per rafforzare il ruolo della Sinistra, rispetto alla svolta centrista e moderata impressa dalla formazione del Partito democrati-co, anche in vista delle elezioni amministrative del 2009. Infine i gruppi consiliari esprimono sconcerto e indignazione, per le gravi condanne comminate agli imputati per la manifestazione contro la guerra del giugno ’99, ritenendole, al pari di quelle di Genova e Cosenza, un pesante tentativo di criminalizzare il dissenso sociale e di condizionare le libertà per-sonali ed il diritto a manifestare.

Notizie correlate
Collegamenti
In evidenza