Polemica su Leonardo Domenici condannato dalla Corte d'Appello


Firenze, 30 Ottobre 2007- «Vogliamo esprimere piena solidarietà al nostro Sindaco -affermano il capogruppo del Partito Democratico Alberto Formigli e la vicecapogruppo Rosa Maria Di Giorgi- dopo essere stato assolto in primo grado, per l'abbattimento di 4 alberi alla Fortezza nel 2003. Alberi che sono stati ripiantati. Rinnoviamo il sostegno e la condivisione del progetto di cambiamento e di innovazione della città messo in atto da questa Amministrazione. La decisione fu presa, come è stato ricordato, per consentire le operazioni necessarie allo svolgimento di Pitti Uomo, una delle manifestazioni economiche più importanti di Firenze che la caratterizzano e la espongono a livello internazionale. Quella decisione significò sicuramente due cose importanti: la prima lo svolgimento della manifestazione stessa senza che ciò determinasse la paralisi dei viali di circonvallazione, la seconda evitare che la manifestazione a seguito delle difficoltà logistiche potesse cercare una collocazione in altre città. Firenze, il suo prestigio, il suo tessuto economico ne sarebbero stati irreparabilmente danneggiati. Può un Sindaco ignorare questi problemi? Noi crediamo di no. Ogni giorno portando avanti il processo di modernizzazione e di innovazione delle città, gli amministratori si trovano di fronte a questo tipo di problemi e a scelte anche dolorose. Così sta succedendo anche per la realizzazione del trasporto pubblico elettrico delle tramvie. La scelta è tra una città ambientalmente e strutturalmente equilibrata e vivibile da consegnare ai nostri figli nei prossimi anni, o assistere pressoché impotenti al degrado di una città presa d'assalto dal trasporto privato. Questa è la sfida e francamente ci rimane incomprensibile la posizione strabica di chi attacca il lavoro dell'Amministrazione accusandola di non essere sensibile ai problemi del verde, e non vuol vedere il grande lavoro sulle alberature messo in cantiere dall'Assessorato all'ambiente che porterà un saldo attivo di 400 nuovi alberi lungo le linee della tramvia».
"Il percorso giuridico che vede il Sindaco imputato di manomissione di un bene culturale -ribatte Leonardo Sgatti, presidente di Legambiente Firenze- i 4 alberi abbattuti nel 2003 alla Fortezza, non può essere messo in discussione dalle necessità di una manifestazione, Pitti Uomo, i cui presunti impedimenti arborei al suo svolgimento sono tutti da verificare. Mentre interessi e logiche contrapposte si danno battaglia per realizzare davvero una città con servizi alla mobilità migliori, con alberature migliori e ampliate anche attraverso dolorose sostituzioni, non possiamo tollerare affermazioni che solo con il taglio di quelle 4 alberature si sia impedito che “Firenze, il suo prestigio, il suo tessuto economico ne sarebbero stati irreparabilmente danneggiati..” come il gruppo del partito di maggioranza va comunicando alla città ed al mondo, solidarizzando con quella scelta ed avvallando di fatto, l’insensibilità piu’ assoluta verso un tessuto storico così delicato. Quegli alberi sono il simbolo vero dell’incapacità strategica della pianificazione e della gestione delle funzioni urbane, che vede Firenze ruotare attorno ad una ostinata scelta che fa delle Fortezza un polo fieristico assolutamente improbabile per una città moderna".

Redazione Nove da Firenze