Pitti Filati 61°: anteprima mondiale autunno-inverno 2008/2009
Asta per le biciclette col Marchio dei detenuti di Sollicciano 'Lagabbia'

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
03 luglio 2007 13:29
Pitti Filati 61°: anteprima mondiale autunno-inverno 2008/2009<BR>Asta per le biciclette col Marchio dei detenuti di Sollicciano 'Lagabbia'

FIRENZE, 3 LUGLIO 2007- Osservatorio privilegiato sulle tendenze del fashion system, Pitti Filati lancia DO KNIT YOURSELF dedicato alla nuova moda del tricotage, realizzato dalla designer Nicoletta Morozzi e dalla Nuova Accademia di Belle Arti NABA, in collaborazione con la Triennale di Milano. Da qualche tempo uomini e donne di ogni condizione e età hanno iniziato a riunirsi nei knit cafè, soprattutto negli Stati Uniti e in Giappone, per dare sfogo alla propria creatività. A Pitti Filati, in programma una serie di eventi speciali che coinvolgeranno l’intera città di Firenze: una mostra alla Fortezza da Basso, con i progetti degli studenti dell’Accademia NABA; il Knit Out, primo raduno dei knitters nazionali e il progetto Abito Multiplo, l’abito che prenderà forma grazie a una performance collettiva, entrambi alla Stazione Leopolda.
E in più, a sottolineare l’importanza di questo fenomeno di costume che sta conquistando l’Italia, una serie di caffé e di luoghi dello stile a Firenze si trasformeranno per l’occasione in knitcafé, presentando sessioni live e collettive di “tricottaggio”.

A Milano, dopo l’esordio di febbraio scorso al Coffee Design della Triennale i knit cafè si sono moltiplicati coinvolgendo i luoghi più trendy del lifestyle cittadino, grazie anche all’influenza de La Pina, dj e opinionista, che nel suo programma radiofonico Pinocchio in onda ogni giorno su Radio Dee Jay sostiene l’iniziativa. C’è da scommettere che la febbre da tricotaggio conquisterà anche Firenze. I primi knitcafé fiorentini saranno ospitati da: Lungarno Hotels; la libreria Melbookstore; il centro wellness Hidron; i negozi-atelier di Quelle Tre e di Essère; il ristorante Nana Muta. Leonardo Pagni è il nuovo amministratore delegato del Gruppo Lineapiù, azienda leader nel settore dei filati con sede a Capalle (FI).

Lo ha nominato il Consiglio di Amministrazione della società, della quale fanno parte, insieme al presidente Giuliano Coppini e Lola Coppini, i nuovi soci privati, Alberto Pecci, Marco Schneider, Botto Poala, Paolo Bini, Nando Albini, Giancarlo Mazzi e Dalila Mazzi.
Leonardo Pagni, nato a Pontedera, 49 anni, laureato ad Oxford in Fisica, ha maturato una importante esperienza internazionale nel mondo bancario e finanziario. Ha iniziato la propria carriera presso la sede di Londra di Bank of America e, successivamente in Italia, ha assunto incarichi di Alta Direzione, presso Canadian Imperial Bank of Commerce (CIBC), Salomon Brothers e Banca delle Marche.
Dal 2000 è entrato a far parte del top management del Gruppo CDC - società quotata al Nuovo Mercato attiva nella produzione e distribuzione di prodotti di Information Technology - assumendone la carica di amministratore delegato e gestendo, da prima, il processo di ristrutturazione e rifocalizzazione sul core business IT e quindi il rilancio commerciale, anche attraverso un processo di riorganizzazione e l'introduzione di metodologie di pianificazione pluriennale e di team management.
"Ringrazio Leonardo Pagni per avere accettato questo incarico e sono sicuro che l'apporto del suo know how ci consentirà di raggiungere gli obiettivi di ritorno alla redditività, previsti dal piano industriale dell'azienda, e di portare avanti i futuri progetti di sviluppo, in nuova fase di rafforzamento sui mercati internazionali", ha commentato il presidente Giuliano Coppini.
Ricerca e sviluppo sono il tratto distintivo del Gruppo Lineapiù, fondata a Capalle (Firenze) nel 1975 da Giuliano Coppini con l'obiettivo di fornire al mercato filati fantasia dotati di una innovativa impronta stilistica.
Attraverso la creatività e l'innovazione di prodotto il Gruppo Lineapiù ha modificato il concetto stesso del filato e il ruolo della maglieria nell'abbigliamento.
La progettazione di nuovi filati è frutto di una incessante ricerca nei materiali, nei macchinari, nelle lavorazioni e tecniche produttive, condotta da un team interno all'azienda, talvolta, anche insieme alle Università.
A Lineapiù si devono, inoltre, importanti novità che hanno rivoluzionato la storia della maglieria.

A partire dall'introduzione della viscosa come filato protagonista e non in mischia ad altre fibre, nell'87; il filo Relax con il carbonio contro l'inquinamento elettromagnetico, nel '90; il filo d'aria, vuoto all'interno, che pur leggero garantisce la protezione dagli sbalzi termici, proposto agli inizi del 2000; e quest'anno il processo del Fil caveau che sottrae peso alle fibre, svuotandone l'interno e rendendole al tempo stesso più voluminose.
Oggi il Gruppo Lineapiù produce circa 5 milioni di chili di filato - distribuito attraverso una rete commerciale presente in Europa, Giappone, Hong Kong, Stati Uniti e Shanghai - e prevede di chiudere il 2007 con un fatturato di circa 90milioni di euro.

Mercoledì 4 luglio alle 17 si terrà alla Stazione Leopolda, in occasione di ‘Vintage Selection’, durante la manifestazione Pitti Filati, un'asta pubblica per la vendita delle biciclette Ruotalibera, progettate e realizzate nell’ambito del progetto e del marchio Lagabbia, brand di oggetti moda e design per il tempo libero nato da un’iniziativa congiunta dell’Assessorato alla Moda della provincia di Firenze e dei laboratori didattici della Casa Circondariale di Sollicciano in collaborazione con alcune importanti aziende del sistema moda dell’area fiorentina.

L’asta è il momento conclusivo di ‘Lagabbia Rent’, noleggio delle biciclette "Ruotalibera" nei giorni di Pitti Filati in punti adiacenti allo spazio fieristico e agli eventi in città.
Il brand ‘Lagabbia’ vuole trasmettere e veicolare sul mercato i valori positivi di libertà, speranza e voglia di ricominciare di cui sono portatori i detenuti. Il progetto segna un percorso di crescita e di reinserimento dei detenuti all’interno del sistema manifatturiero toscano capace di coinvolgere e di rendere protagoniste le maestranze che usciranno dal carcere.

I laboratori creativi ideati dall’Assessore alla Moda della Provincia di Firenze, Elisabetta Cianfanelli, nella Casa Circondariale svolgono una funzione rieducativa basandosi su programmi di socializzazione e di formazione finalizzati al futuro reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro. La prima fase del progetto ha portato alla realizzazione di una linea di prodotti sportswear e accessori moda e per il tempo libero, presentata al “Fashion Design Party” tenutosi il 18 Dicembre 2006 nel carcere di Sollicciano.

Sono state 24 le detenute in passerella e 60 le partecipanti al laboratorio moda del carcere per la realizzazione delle collezioni. L’attività del laboratorio ha ricevuto un’ottima adesione interna ed ha raggiunto, nell’ambito delle attività carcerarie, il rilievo dovuto grazie alle valenze economiche e di business di un nuovo soggetto produttivo al servizio dell’imprenditoria del territorio. Il laboratorio è stato sostenuto da alcune aziende del settore che operano nell' area fiorentina: Thes Tziveli, Allegri, Tunnel, Gallotti, Mazzini, Taccetti, Gianna Meliani, Pakerson, Mazzuoli.

Le imprese hanno fornito materiali e macchinari, alcuni fashion designer hanno seguito le detenute nelle fasi progettuali. Successivamente è arrivato il primo prodotto rappresentativo del mondo ‘Lagabbia’, la bicicletta ‘Ruotalibera’, presentata al pubblico all’ultima edizione del Salone del Mobile di Milano.

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