Livorno: una mostra ed un convegno per far luce sulle avventure coloniali italiane


Livorno, 6 febbraio 2007 - Armi e cimeli, giornali , documenti e fotografie sulla Guerra di Etiopia, appartenenti tutti a collezioni pubbliche, racconteranno dal 9 al 25 febbraio in un percorso allestito ai Granai di Villa Mimbelli , i rapporti che legarono Livorno e i livornesi a quella esperienza lontana. La mostra, Italiani in Etiopia. Tra aggressione e resistenza , promossa dal Comune di Livorno in occasione del 70°anniversario dell’eccidio di Addis Abeba , all’indomani del fallito attentato al vice re Rodolfo Graziani, più che illustrare le vicende della politica espansionistica perseguita dal governo fascista di Mussolini, intende far luce sulla storia livornese di quel periodo, come la città visse quell’esperienza e come la stampa locale, non dissimile da quella del resto del paese, fosse improntata alla propaganda del regime per coagulare il consenso degli italiani. In mostra curiosi ed interessanti cimeli di proprietà del Comune di Livorno, come il bellissimo manto appartenuto al Negus, la bandiera del Municipio di Adis Abeba predata dagli italiani nel maggio del 1936, scudi e spade africane, ma anche tantissime fotografie, documenti e volumi editi negli anni ’30 per preparare il terreno all’aggressione. Una intera sezione sarà dedicata alla missione in Africa di Ilio Barontini. Reduce dalla guerra civile spagnola, l’antifascista livornese appoggiò la resistenza etiope negli anni tra il 1938 ed il 1940 dove organizzò un forte movimento partigiano ed un governo provvisorio di patrioti. La sua permanenza in terra etiope è documentata da una serie di fotografie da lui stesso scattate.
Dal taglio chiaramente documentaristico, la mostra intende stimolare un approfondimento ed una riflessione su un periodo storico, quello appunto delle imprese coloniali, ancor oggi poco conosciuto e spesso avvolto nella nebbia della mistificazione. Sotto questo aspetto il percorso espositivo farà da introduzione al convegno L’Impero di cartapesta, l’occupazione italiana dell’Etiopia e la missione in Africa di Ilio Barontini, in programma per il 21 febbraio prossimo, che avrà l’obiettivo di far luce su ciò che realmente accadde in Etiopia, su quella realtà purtroppo “ingloriosa” della presenza italiana in terra d’Africa.

Redazione Nove da Firenze