Toscana Democratica chiederà al Governo impegni concreti e tempi certi per il completamento del tratto toscano della Due Mari


Una manifestazione è stata indetta da Cgil, Cisl e Uil per il 13 febbraio a Grosseto per manifestare contro i continui 'stop and go' sulla Tirrenica e Due mari. Nella polemica sulla mancata definizione della Due Mari (Grosseto-Fano) e della Tirrenica, è entrato anche l’Uncem Toscana.
Ora si attiva anche Toscana Democratica. L’iniziativa è la conseguenza del dibattito apertosi in Consiglio Regionale sulla mozione che i consiglieri de La Margherita Mauro Ricci e Alberto Monaci, insieme con il collega Giancarlo Tei (Sdi), avevano presentato nei mesi scorsi all’indomani dell’incontro tra il presidente della Giunta Claudio Martini e il ministro Antonio Di Pietro sulle infrastrutture prioritarie per la Toscana. “La nostra mozione – spiega Ricci - chiedeva e chiede che la Due Mari possa beneficiare per la realizzazione degli ultimi lotti di eventuali risparmi che dovessero nel tempo emergere nella realizzazione di Alta Velocità di Firenze e Corridoio Tirrenico. La volontà della maggioranza di attivarsi già nei prossimi giorni per imporre al Governo nazionale una vera e propria roadmap per la realizzazione dell’opera, pone la nostra richiesta fortunatamente in subordine. Naturale dunque la nostra proposta di rinviare la votazione sulla mozione e l’accoglimento fatto dall’aula. Si apre una fase importantissima – conclude Ricci – nella quale misureremo la capacità di pressione del centro sinistra toscano nei riguardi del governo nazionale. Il riconoscimento della Due Mari come priorità per la mobilità della Toscana è la certezza che, diversamente dalle pratiche in uso nel centro destra, non ci sarà nessun timore ad aprire un fronte di discussione anche polemico con il livello politico e istituzionale nazionale”.

Redazione Nove da Firenze