Teatro Comunale di Firenze: per Bohème gli appassionati si contendono gli ultimissimi posti per le sette recite in programma


Firenze, 17 gennaio 2007- - E' forse la più amata fra le opere di Giacomo Puccini, e la risposta del pubblico non si fa attendere quando in cartellone appare "LA BOHEME": i quattordicimila posti a disposizione per le sette recite programmate al Teatro Comunale di Firenze da venerdì 19 a domenica 28 gennaio (due le pomeridiane) sono già praticamente esauriti, tale è la richiesta da parte degli appassionati di tutte le età.
Oltre alle celeberrime arie, l'edizione che il Teatro fiorentino riprende per la quarta volta in tredici anni - l' allestimento coprodotto con l'Opéra National di Parigi fu presentato per la prima volta nel 1994 - presenta più di un motivo d'interesse. Innanzitutto l'ambientazione, che il regista JONATHAN MILLER volle collocare nella Parigi anni Trenta dei film di René Clair e delle foto di Brassai, nelle strade e nei caffè frequentati da Hemingway ed Henry Miller; poi il ritorno al "Maggio" di un giovane direttore italiano, il milanese STEFANO RANZANI, già violinista al Teatro alla Scala e quindi assistente di Gianandrea Gavazzeni, dall'intensa attività in Italia, Germania, Svizzera, Giappone e Sud America; e infine, non certo ultima per importanza, una doppia compagnia di canto che vede, accanto al debutto fiorentino di Margarita De Arellano nel ruolo di Musetta, il ritorno di alcune "ugole" già applaudite al Comunale: Roberto Aronica, che è stato Rodolfo fin dalle due prime edizioni di questa "Bohème", in alternanza con Massimiliano Pisapia (fra i protagonisti dei "Lombardi alla prima Crociata"), Anja Harteros, Mimì ma prima ancora in "Così fan tutte" sempre con la regia di Miller, e Norah Amsellem, commovente Liù nelle varie "Turandot" anche recentemente a Tokyo e Yokohama, e ora seconda Mimì in dolce attesa del suo primo bambino.
Accanto all'Orchestra e al Coro del Maggio Musicale Fiorentino ci sono le voci bianche della Scuola di Musica di Fiesole preparate da Joan Yakkey, mentre Franco Barlozzetti riprende la regia originale che si avvale delle scene suggestive e dei costumi accuratissimi di due grandi nomi del cinema mondiale quali Dante Ferretti e Gabriella Pescucci.

Redazione Nove da Firenze