Manovra di bilancio, la giunta ha definito le linee generali
Finanziaria: Confcommercio Firenze convoca un'assemblea generale

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
13 ottobre 2006 13:21
Manovra di bilancio, la giunta ha definito le linee generali<BR>Finanziaria: Confcommercio Firenze convoca un'assemblea generale

Firenze, 13 ottobre 2006- Nessun aggravio fiscale sui contribuenti fiorentini ma aumento delle detrazioni Ici sulla prima casa; contenimento della spesa dell'amministrazione con una riduzione complessiva del 4 per cento; introduzione del contributo turistico con la definizione concertata di un regolamento ad hoc. Sono questi i punti principali sulla prossima manovra di bilancio del Comune di Firenze, proposti ieri dal sindaco Leonardo Domenici e fatti propri dalla giunta comunale. Oltre a non gravare con nuovi oneri sui contribuenti fiorentini, la manovra di bilancio porterà anche a nuove detrazioni sull'Ici per la prima casa, grazie alle entrate dovute alle rivalutazioni catastali (che saranno quantificabili con certezza dalla fine dei novembre).

"Non sarà una riduzione generalizzata - spiega il sindaco -ma un provvedimento di cui beneficerà soprattutto un certo tipo di fasce sociali e di famiglie". La decisione di non aumentare il prelievo fiscale, aggiunge Domenici, è finanziata in primo luogo dal contenimento della spesa.

La Confcommercio di Firenze convoca l’assemblea generale degli associati per dire no a una finanziaria iniqua e vessatoria, che colpisce in maniera pesante le attività commerciali e artigianali, mettendone a rischio la stessa sopravvivenza.
“Il disegno di legge presentato dal Governo in materia di manovra finanziaria – spiega Maurizio Brogioni, presidente di Confcommercio Firenze – rischia di avere effetti devastanti per una città come Firenze, dove commercio, artigianato e terziario sono le spine dorsali dell’economia.

Abbiamo convocato l’assemblea generale dei soci, giovedì 26 ottobre, per far sentire la nostra voce, in piena sintonia con la dura protesta formulata anche dalla Confcommercio nazionale, che ha deciso una mobilitazione di tutti gli organi della Confederazione, attivando l’e-mail finanziaria2007@confcommercio.it, per raccogliere le proteste contro la manovra”. Molti i punti del disegno di legge e del decreto fiscale collegato messi sotto accusa dall’Ascom fiorentina.
“Il commercio, soprattutto a Firenze, sta attraversando un momento molto delicato – ricorda Brogioni – con timidi segnali di ripresa, che arrivano dopo un lungo periodo di crisi e la finanziaria rischia di dare il colpo di grazia a tutto il settore.

Si punta sul ricorso a nuove e maggiori entrate, piuttosto che su processi di riduzione strutturale della spesa pubblica, e chi ne subirà gli effetti maggiori è come sempre il lavoro autonomo. Ci sono eccessi evidenti, come la previsione della sospensione della licenza o dell’autorizzazione da 15 giorni a 2 mesi per la mancata emissione di un solo scontrino o le nuove aliquote Irpef, che prevedono un incremento del prelievo per gli autonomi a partire da 32 mila euro, mentre per il lavoro dipendente si parte da 40 mila.

Oltre a questo si segnalano gli interventi sugli studi di settore, , l’aumento dei contributi previdenziali per i lavoratori autonomi, , il conferimento di flussi rilevanti del Tfr maturando all’Inps e l’aumento della contribuzione per l’apprendistato. La riduzione dei trasferimenti agli enti locali, inoltre, lascia presagire un forte intervento di questi sulla leva fiscale. Mi riferisco in particolare alla possibilità di introdurre tasse di scopo per finanziarie le opere pubbliche comunali, da calcolarsi nella misura dello 0,5 per mille sulla base imponibile ICI, alla facoltà data ai Comuni di ritoccare l’addizionale Irpef sino al massimo dello 0,8 per mille, con un incremento pari al 60% rispetto all’attuale, e alla tassa di soggiorno, che verrà stabilita da Comuni e Regioni”.


Provvedimenti che, ancora una volta, sembrano colpire soprattutto il lavoro autonomo.
“Non siamo disposti a accettare tutto in silenzio – conclude Brogioni -, siamo convinti che la manovra sia ingiusta e vessatoria verso il lavoro autonomo e faremo sentire la nostra voce in ogni modo possibile".

“Ormai nel Governo l’ala massimalista ha prevalso sui progressisti. Un esempio? La pretesa del pagamento dell’ICI sulle aree edificabili prima che il terreno sia realmente considerato tale.

Un vero e proprio ‘esproprio proletario’ che costringerà tutti i senesi a pagare prima di poter essere certi dell’edificabilità del loro terreno. Contro questo sconsiderato provvedimento del Governo Prodi Forza Italia ha presentato in Regione una proposta di legge.” Così i Consiglieri regionali di Forza Italia Angelo Pollina e Paolo Marcheschi che aggiungono: “come i cittadini ben sanno è con l’approvazione definitiva del Regolamento Urbanistico che un terreno diviene realmente fabbricabile.

Il Decreto Bersani, invece costringe noi fiorentini a pagare l’ICI fin dall’adozione del Piano Strutturale, cioè molto prima (talvolta anche anni prima) e senza alcuna garanzia che quel terreno per cui siamo obbligati a pagare sia realmente edificabile. Una pretesa grottesca e quantomai punitiva.”
“L’obiettivo della pdl di Forza Italia – continuano Marcheschi e Pollina – è quello di tutelare i cittadini, ristabilire la legittima equità e rendere la normativa sull’ICI coerente con la regolamentazione urbanistica regionale come aveva delineato il Governo Berlusconi con il D.L.

203/2005.”
“Alla sinistra non basta più tassare le proprietà adesso, con il Decreto Bersani, viene tassata l’aspettativa. Ma la vessazione non finisce qui. Infatti, l’efficacia del provvedimento potrebbe intendersi retroattiva e il Comune potrebbe essere autorizzato a pretendere assieme agli arretrati i relativi interessi. Al danno si aggiunge la beffa – concludono Paolo Marcheschi e Angelo Pollina.”

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