Un trend inarrestabile quello delle gelaterie artigianali di Firenze e provincia


Dopo dopo essere cresciute nell’anno passato del 27,4%, segnano oggi un + 27,59% rispetto a gennaio 2005, assestandosi così a quota 148 unità.
A farla da padrone Firenze con 78 gelaterie (52,7%) seguito da Scandicci (9,46%), Sesto Fiorentino (4,73%), Empoli (4,05%), Certaldo e Lastra a Signa (2,70%).
Pressoché uniforme, secondo la rilevazione di Confartigianato Imprese Firenze, la distribuzione nel resto dei comuni dell’area fiorentina che registrano, in quasi tutti i casi, la presenza di almeno una gelateria artigianale.
Crema, cioccolato, stracciatella e nocciola si confermano, secondo un sondaggio Confartigianato, i gusti preferiti dai fiorentini segnando un ritorno alla semplicità dell’antica tradizione gelatiera fiorentina che affonda le sue radici in Ruggieri, geniale cuciniere e primo gelatiere artigiano dell’età moderna (riuscì perfino ad introdurre l’alimento alla Corte di Francia in seguito al matrimonio di Caterina de’Medici con Enrico d’Orleans). A fare tendenza in questa bollente estate 2006 sono però i “ghiaccioli artigianali”. Un lavoro lungo che parte dalla frutta fresca, prosegue con la creazione di una sorta di granita e con la sua messa in stampo per concludersi con la confezione. Caldo, praticità (in aumento coloro che fanno scorte settimanali per consumarli a tempo debito nelle proprie abitazioni), basso contenuto calorico, prezzo (poco più di un caffè), ma soprattutto bontà gli “ingredienti” che ne stanno decretando il successo.
Stabili i kg pro capite (12 circa) consumati nell’ultimo anno dai fiorentini (con incrementi nel periodo giugno-settembre) che, per il 40 %, mangiano gelati dalle 3 alle 4 volte la settimana, spesso in sostituzione del pranzo, dimostrando come l’alimento sia divenuto un piacere valido per tutte le stagioni. Sempre più richiesti il gelato ipocalorico, quello ad hoc per chi soffre d’intolleranze alimentari e quello da asporto in vaschetta.
Infine nessun aumento, ma prezzi stabili rispetto al 2005 quelli registrati dal sondaggio: a seconda delle dimensioni e del numero di gusti, coni e coppette variano mediamente da 1,50 euro a 3,00.
In attesa di un’apposita normativa che ne regoli la produzione, ecco gli accorgimenti da osservare per esser certi di gustare un gelato artigiano doc. Primo, guardare il colore: più acceso è e più è probabile che sia ottenuto artificialmente. Secondo, concentrarsi sulla brillantezza: se è troppo lucido contiene molti grassi vegetali, segno di scarsa qualità. Terzo, scegliere sempre in base alla stagione, la materia prima sarà sicuramente fresca e non congelata. Quarto: l’elenco degli ingredienti deve essere esposto per legge.

Redazione Nove da Firenze