Due corsi dedicati a Inceneritori e Grandi Opere: è un'iniziativa di Amici della Terra, Cisl ed Ecologia e Lavoro


I conflitti ambientali sono un fenomeno diffuso, da tempo, nei paesi economicamente sviluppati. Le mobilitazioni contro la localizzazione di infrastrutture e impianti industriali sgraditi sono sempre più frequenti a tal punto che è entrato in uso un termine specifico per caratterizzarle: NIMBY, ovvero “fatelo pure, ma non nel giardino di casa mia, ( trad. dall’inglese: not in my back yard). Nel territorio della Provincia di Firenze i casi oggi più conclamati sono i conflitti derivanti da TAV, Terza Corsia autostradale e termovalorizzazione dei rifiuti.

Ad oggi, purtroppo, la capacità del sistema politico-amministrativo di gestire secondo strategie partecipative questi conflitti non è cresciuta a sufficienza, quando invece coordinando opportunamente certi iter deliberativi, sia i portatori d’interesse che i comuni cittadini, tramite processi di confronto, discussione e informazione, potrebbero spesso trovare soluzioni consensuali.

I due corsi, che si svolgeranno nel prossimo autunno, intendono offrire ai partecipanti la possibilità di approfondire questi temi e le normative vigenti in Italia in questo settore, suggerendo le possibili metodologie di approccio al fine di prevenire le maggiori problematiche e favorendone un superamento in maniera propositiva.

Il I° Corso tratterà in particolar modo del tema della termovalorizzazione dei rifiuti. Il II° Corso affronterà invece le criticità derivanti dall’impatto delle Grandi Opere Infrastrutturali di comunicazione viaria.

Proprio per gli obiettivi che l’iniziativa si propone di raggiungere, la partecipazione ai corsi è particolarmente indicata per le categorie degli amministratori pubblici, i quadri sindacali, i dipendenti delle agenzie regionali e le amministrazioni pubbliche, oltre che per i cittadini.
La partecipazione ai corsi è gratuita anche se a numero limitato. Per informazioni e iscrizioni: Segreteria di Amici della Terra allo 055/2207304.

Ma ecco i commenti degli organizzatori. Tommaso Franci (Amici della Terra): “Le criticità ambientali e i conflitti connessi alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali e impianti per i rifiuti sono all’ordine del giorno della realtà della provincia di Firenze. Si tratta di situazioni che sono alimentate sia dai ritardi che ancora ci sono dal punto di vista delle politiche ambientali ma anche da un ambientalismo che tende a cavalcare qualsiasi forma di protesta. Con questa iniziativa gli Amici della Terra vogliono contribuire a prevenire con gli strumenti che ancora sono poco utilizzati le situazioni di conflitto che si creano per mancanza di trasparenza, comunicazione e relazioni con i cittadini interessati”.
Vincenzo Bugliani (Ecologia e Lavoro): “Questa iniziativa è un inizio, forse un modello, che mette insieme impegno civico, sindacale e politico. Credo che avrà successo e avrà seguito e proliferazione. Poiché si tratta della dimensione matura dell’ ambientalismo. Di segnali ce n’erano tanti, ma averla messa a tema e formalizzata è merito nostro, degli Amici della Terra innanzitutto e di CISL e Ecologia e Lavoro. Basti pensare alla Val di Susa o alla Campania sommersa dai rifiuti. Questa è una delle frontiere avanzate dell’ambientalismo (un’ altra ancor più importante è quella della bioetica).”

Redazione Nove da Firenze