La sede RAI di Firenze viaggia nel tempo e torna negli anni 60


Ieri pomeriggio, presso la sede Rai di Firenze di Largo de Gasperi, si è svolto un incontro per ricordare la trasmissione radiofonica “Il Grillo canterino” che ebbe inizio nel 1953 e terminò nel 1970.
Nicola Cariglia, direttore della sede toscana della Rai ha aperto l’evento ringraziando i presenti per il grande affetto dimostrato per questa trasmissione e per l’incontro che era più simile ad un ritrovo di vecchi amici che ricordavano i vecchi tempi. Non è mancata, infatti, la commozione tra i presenti. Molte anche le voci illustri che hanno portato i propri ricordi di quegli anni come Narciso Parigi o Wanda Pasquini . Giovanni Palombo, rappresentante della Presidenza della Provincia, ha sottolineato come oltre a Dante Alighieri anche trasmissioni radiofoniche che hanno fatto storia come “Il Grillocanterino” facciano pienamente parte del “genio fiorentino”.
“Infatti riscoprire il proprio passato permette di essere gelosi del futuro” ha detto Palombo. Purtroppo l’alluvione del 1966 ha distrutto tutte le bobine che contenevano le registrazioni della trasmissione dal 1955 al 1966. Rimangono perciò solamente poche puntate a testimoniare l’esistenza di questo gioiello radiofonico che rispecchiava perfettamente la società fiorentina di quegli anni con personaggi tipici come “il Polvere bisse” o “Sora Alvara”.
All’evento erano presenti anche esperti della lingua italiana come il Prof. Neri Binazzi, docente dell’Università di Firenze e rappresentante dell’Accademia della Crusca, il Prof. Lapucci, autore di importanti enciclopedie o il Prof Tinacci Mannelli. Il Prof. Binazzi ha sottolineato l’importanza di queste operazioni di recupero culturale per riscoprire l’importanza di un linguaggio che deve essere tenuto stretto perché rievoca le origini di ognuno di noi. “Il vernacolo in quanto tale”, ha continuato Neri Binazzi, “rispecchia la realtà sociolinguistica fiorita nell’animo fiorentino e rimanda ad un flusso di comportamento spensierato ed allegro.”.
Il Prof. Carlo Lapucci ha percorso alcune tappe della storia della lingua italiana per poi mostrare come i personaggi comici caratteristici fungano da recupero di una cultura e come gli attori cogliessero elementi dalla vita quotidiana e li riportassero al microfono così com’erano. Il Prof. Tinacci Mannelli ha concluso l’incontro con resoconti di eventi di quegli anni e ha voluto sottolineare come la realizzazione de “Il Grillocanterino” avvenisse in modo sinceramente allegro.
Durante il pomeriggio i quasi 700 ospiti hanno avuto occasione di ascoltare le poche puntate della trasmissione che sono rimaste, ma il ricordo più bello per tutti resterà quello di essersi ritrovati dopo tanti anni ed aver ricordato insieme quanto si sono divertiti in quei 20 anni d’ “I’ Grillo canterino” .

Andrea Veronese

Redazione Nove da Firenze