La Notte Horror dello Stensen, tante risate e un'elezione politica particolare


E andata di scena, dalle 22 circa di ieri sera fino all’alba di questa mattina (l'ultima pellicola si è stoppata dopo poco le quattro), la “Notte Horror (Politik)” dell’Istituto Stensen di Firenze. Ospiti d’eccezione dell’evento la compagnia tutta livornese del “Nido del Cuculo”, lo stravagante gruppo di doppiatori (star Paolino ex vj di MTV) che hanno interpretato, a modo loro, alcune delle più significative pellicole del brivido e fantastiche (da Guerre Stellari a Incontri ravvicinati del terzo tipo, da l'Esorcista a Superman e così via).
Il tutto circondato (due film prima, uno dopo la labronica esibizione) con tre pellicole d’eccezione.
La maschera del demonio di Mario Bava, con Barbara Steel e John Richardson.
E’ il 1830, due uomini di scienze, i dottori Kruvajan e Gorobec, si stanno recando a Mosca per un convegno quando, per accelerare i tempi del viaggio, decidono di tagliare attraverso un bosco. Scelta infelice. Non solo perché i due uomini s’imbatteranno nel sarcofago di una strega giustiziata un centinaio d’anni prima, ma per il fatto che, causa una goccia di sangue, riusciranno a risvegliarla dall’abbraccio delle tenebre, mettendo così in pericolo la vita dei discendenti della stessa megera… almeno fino al colpo di scena finale.
Homecoming di Joe Dante con Jon Tenney, Thea Gill e Robert Picardo.
Sono tornati gli zombies! Già, di questi ‘simpatici’ mostri non si sentiva parlare da tempo (per ultimo ci aveva provato George Romero con “Land of the Dead”, e un qualcosa possiamo dire anche dell’apocalittico, ma molto inglese, “28 giorni dopo”) adesso eccoli prepotentemente sotto le luci della ribalta per mettere in evidenza i difetti della moderna società e l'insane ragioni della guerra.
Il serpente e l’arcobaleno di Wes Craven con Bill Pullman.
Il papà di Scream, prima di Scream, vale a dire il viaggio di ricerca dello scienziato Dennis Allan nell’affascinate e misteriosa Haiti. Sull’isola caraibica l’uomo conoscerà la forza del vudù e delle sue magiche pozioni, in grado di ingannare perfino la morte e trasformare gli uomini in un esercito di schiavi non-morti. A fare da contorno alla maratona di celluloide, tanti stand, trucatori, caffè, paste calde a volontà e l'elezione horro del prossimo presidente del Consiglio, il pagliaccio di IT che ha superato fior fiori di candiati (King Kong, Dracula, l'Uomo lupo, Alien, Predator, Leather face ecc. ecc.).
Per i brivi… appuntamento al prossimo anno. [S.R.]

Redazione Nove da Firenze