OperaFestival: al Teatro Verdi “Gianni Schicchi” di Puccini con la partecipazione straordinaria di Rolando Panerai


Uno dei capolavori buffi della lirica mondiale apre la nuova stagione di OperaFestival in Primavera. In attesa del corposo e articolato programma che caratterizzerà la nuova stagione lirica all’aperto, “OperaFestival” debutta per la prima volta al Teatro Verdi di Firenze, domenica 26 marzo (repliche il 21 e 23 aprile) con una nuova produzione : l'allestimento del celeberrimo Gianni Schicchi, unica opera comica dell’intera produzione di Giacomo Puccini. Protagonista dell'opera, il Gianni Schicchi per eccellenza: il baritono Rolando Panerai. Uno spettacolo in collaborazione con Inverno a Firenze 2005/2006 con il Patrocinio l'Assessorato alle Attività produttive e Turismo del Comune di Firenze , la rassegna che per il secondo anno consecutivo ha promosso e organizzato in città per tutto il periodo invernale oltre 30 eventi e che si concluderà, appunto, alla fine di marzo, quindi un ideale passaggio di testimone che darà continuità all’offerta di eventi a Firenze.
Forte dell’esperienza nella produzione di opere liriche sul territorio toscano (Teatro romano di Fiesole, Piazza del Duomo di Pistoia, Piazzale Michelangiolo e Giardino di Boboli, Barberino di Mugello), “Multipromo” con questo inedito appuntamento di “OperaFestival”, ha scelto così di offrire alla città di Firenze e al suo pubblico, un’occasione culturale importante soprattutto per dare un segno di continuità con la proposta artistica della stagione lirica che fino ad oggi ha raggiunto le 23.000 presenze. E per il programma dell’estate 2006 al Giardino di Boboli di Palazzo Pitti è già quasi definito il nuovo cartellone di cui l’allestimento del Gianni Schicchi, rappresenta, appunto, una prestigiosa anticipazione.


Il bilancio del 2005
Spettacoli ricercati, un cartellone, nel suo insieme, ‘eclettico’ e la scelta degli spazi: giardini, teatri e piazze tra i più artisticamente significativi della Toscana. Queste, in estrema sintesi, le caratteristiche di “OperaFestival” che, dati alla mano, è diventata uno degli appuntamenti più attesi dell’estate fiorentina. L’incremento costante delle presenze, ad oggi 23.000, testimonia, infatti, il consolidamento della manifestazione oltre a confermare il suo ruolo di collettore di pubblico toscano, fiorentino e, come i dati delle vendite via internet dimostrano, internazionale; la percentuale, infatti, di utenti stranieri giunti al Festival è in continuo e costante aumento soprattutto dall'Asia e dai paesi anglosassoni. La stagione 2005 è stata caratterizzata anche dalla nuova sede del Festival nel prestigioso Giardino di Boboli.

OperaFestival 2006: qualche anticipazione
La novità principale del programma 2006 è l’aumento dell’offerta di spettacoli che determinerà anche un prolungamento del periodo di presenza sul territorio (oltre due mesi rispetto a poco più di un mese delle edizioni precedenti), quindi una crescita che interesserà anche l’indotto territoriale coinvolgendo le attività produttive, servizi e quant’altro legato al turismo, alla cultura ed ai beni ambientali. L’edizione 2006 si svolgerà, infatti, nei mesi di giugno-luglio-agosto presso alcuni fra i più prestigiosi luoghi della Toscana ed avrà, come fulcro delle iniziative, il Giardino di Boboli del Palazzo Pitti di Firenze, oltre alla Piazza del Duomo di Pistoia, la Villa Medicea di Cafaggiolo, Piazza Duomo a Pietrasanta.
La sede principale del festival sarà, appunto, il Giardino di Boboli, con un allestimento spettacolare consono al prestigio del luogo. I titoli di punta dell'articolato cartellone saranno tre tra le più amate e conosciute opere del repertorio lirico: CARMEN di G. Bizet, LA TRAVIATA di G. Verdi e TOSCA di G. Puccini. Rinnoviamo l'appuntamento per illustrare nel dettaglio la stagione estiva ad una apposita successiva conferenza stampa.
Musica immortale in scenari naturali incantevoli, allestimenti di pregio in luoghi suggestivi: non solo per godere dell'emozione della grande musica in spazi preziosi, ma anche per dare nuova vita a luoghi normalmente destinati ad altro e incontrare un pubblico italiano e straniero.

La ‘prima uscita’ al Teatro Verdi con Gianni Schicchi
Composto nel 1918, il Gianni Schicchi fa parte insieme a Il Tabarro e Suor Angelica del Trittico, ed il soggetto trae lo spunto da un breve episodio della Divina Commedia di Dante (Inferno, XXX, 22-48). L’opera ebbe fin dall'inizio immediato successo per la divertente ed arguta caratterizzazione dei personaggi, lo spirito beffardo del protagonista e la travolgente vena musicale che ispira Puccini fin dalle prime note. La produzione del Gianni Schicchi, avrà una cifra altamente spettacolare vicina al momento storico suggerito, sia per la minuziosa realizzazione scenografica che per quella dei ricchi costumi disegnati da Paolo Fondi.
La regia di Stefano Pasqualin, che firma anche l’allestimento, sarà tutta tesa a far brillare la scoppiettante vena comica e sarcastica dell'opera, grazie ad un finissimo lavoro teatrale condotto con i cantanti, tutti di provata esperienza. Inoltre ad impreziosire ulteriormente la proposta, la presenza di un vero e proprio "mito" delle scene liriche mondiali, il baritono Rolando Panerai, che ha fatto la storia dello Schicchi con la sua inimitabile interpretazione.
Alla guida dell'Orchestra del Festival, la storica bacchetta del Maestro Bruno Rigacci, interprete dell'opera di fama mondiale, capace di trasmettere i mille colori pensati da Puccini, ancora in grado di renderci intatta la genialità e la vitalità di quest'opera. La prima parte della serata vedrà sulla scena una piccola pièce teatrale, una raffinata proposta che ben si adatta ad essere il prologo del capolavoro pucciniano: La Cameriera di Puccini atto unico scritto e diretto da Nicola Zavagli con protagonista una delle attrici fiorentine più stimate, Beatrice Visibelli, insieme a Giovanni Esposito. Siamo a Torre del Lago, nella villa di Puccini, nel 1908 e grazie a Marianna, simpatica cameriera di casa Puccini, con la sua bella lingua toscana si andrà a conoscere il mondo poetico e musicale del grande Giacomo Puccini, dall'emozionanti storie delle sue opere alle pieghe più intime della sua vita. Storie in cui l’allegra e innamorata Marianna, commuovendosi, si immedesima nelle eroine pucciniane ,Musetta, Tosca, Butterfly, Liù, che rivivranno nelle celeberrime arie interpretate dal soprano Patrizia Zanardi, accompagnata al pianoforte.

Redazione Nove da Firenze