Uomo caduto nella buca a Careggi: oggi le esequie


FIRENZE- Si è svolto oggi a Firenze il funerale dell'uomo morto la notte tra giovedì e venerdì scorso cadendo nella buca di un cantiere aperto all'interno del presidio ospedaliero di Careggi. La vittima, C. T., agente di commercio in pensione aveva 72 anni. Era ricoverato nel reparto di chirurgia, dove era stato sottoposto tre giorni prima ad un intervento in sala operatoria.
Le circostanze dell'incidente sono oggetto di un'inchiesta giudiziaria tuttora in corso, che deve stabilire se siano ascrivibili responsabilità all'amministrazione ospedaliera, o all'impresa edile che gestisce il cantiere. Per ragioni ancora da accertare, durante la notte l'anziano è potuto uscire dal reparto, sfuggendo alla sorveglianza del personale medico. Il suo corpo è stato trovato alcune ore dopo nella buca profonda quattro metri.
Si sa che il paziente, non nel pieno delle proprie facoltà a causa della somministrazione di sedativi, sarebbe stato fermato una prima volta dai paramedici verso le 2 di notte, mentre tentava di allontanarsi. Alle 5 sarebbero stati avvertiti telefonicamente i familiari perché l'uomo mancava nuovamente dal proprio letto da almeno due ore. Sino CIRCA alle 8 le ricerce all'interno dell'edificio e nell'area circostante sarebbero state condotte soltanto da famigliari e amici, alcune persone in tutto, senza che la direzione dell'ospedale, o le forze dell'ordine fossero intervenutE.
sopratutto lascia sconcertati il percorso mortale dell'uomo, ricostruito a posteriori. Sembra che le tracce lasciate conducano prima al sottoscuolo del reparto, dove C. T. sarebbe giunto in ascensore. Si tratta di un locale in disuso e allagato nel quale i familiari hanno rinvenuto una ciabatta. Poi le tracce conducono sul tetto dell'edificio dove sono state trovate due coperte e l'altra ciabatta. Lungo il percorso l'uomo si è anche liberato dei supporti di cura che gli erano stati applicati. E sorprende come, un paziente nelle sue condizioni sia stato in grado di staccarli dai macchiari a fianco del suo letto di degenza.
L'ultima tappa di questo calvario il pensionato l'ha raggiuta, sempre in ascensore, al piano terra dove, scalzo, ha guadagnato la porta di uscita dell'edificio. All'esterno, nella gelida notte della scorsa settimana, lo attendeva la profonda buca, dove è precipitato procurandosi una frattura mortale.
I familiari, che hanno molti dubbi sulla dinamica degli eventi e sulla rispondenza del cantiere alle norme di sicurezza, sono orientati a citare in giudizio sia l'ospedale che l'impresa edile, e hanno partecipato con propri consulenti all'avvio dell'inchiesta e all'autopsia del cadavere, conclusa nei giorni scorsi.

Redazione Nove da Firenze