Stella, Bianchi (FI), Alessandri (AN): Consiglio comunale aperto sul blocco dei veicoli Euro 0
Da quando ripartiranno i nuovi incentivi 2006 per l'acquisto di veicoli a basse emissioni?

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
30 dicembre 2005 15:06
Stella, Bianchi (FI), Alessandri (AN): Consiglio comunale aperto sul blocco dei veicoli Euro 0<BR>Da quando ripartiranno i nuovi incentivi 2006 per l'acquisto di veicoli a basse emissioni?

I cittadini possono presentare da gennaio le proprie domande per l'incentivo al Comune, considerato l'inizio del blocco totale delle auto e dei motorini non catalizzati e dei vecchi merci diesel? Sono alcune delle domande rivolte all'amministrazione dalla capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo Ornella De Zordo.
«Per il 2004 ed il 2005 la Regione Toscana ha assegnato ai Comuni dell'area omogenea fiorentina 1.734.717 euro annualmente – ricorda Ornella De Zordo in una interrogazione urgente - di cui 1.096.164 euro al Comune di Firenze per contributi all'acquisto di veicoli a basse emissioni, quali ciclomotori e motocicli euro 2, auto a gas, mezzi commerciali a gas, trasformazioni a gas di auto e commerciali.

Dallo scorso novembre, però, il fondo degli incentivi è esaurito e quindi le richieste dei cittadini sono attualmente sospese». La capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo vuole anche sapere «quali e quanti incentivi sono stati richiesti dal 2004 dai cittadini del Comune per l'acquisto di veicoli a basse emissioni» e se l'amministrazione «intende modificare per il 2006 l'elenco dei veicoli oggetto degli incentivi, togliendo ad esempio i ciclomotori euro 2, così come riportato recentemente dalla stampa locale».



«E' necessario un approfondimento sull'ordinanza che ferma i veicoli Euro 0 ventiquattro ore su ventiquattro a partire dal 1 gennaio del prossimo anno». Lo chiedono Marco Stella e Jacopo Bianchi (Forza Italia) e Stefano Alessandri (Alleanza Nazionale) «affinché tutto il consiglio comunale possa esprimersi sul provvedimento, ed eventualmente anche apportare alcuni correttivi, e affinché tutta la città venga coinvolta in una questione di interesse collettivo». «Il 9 gennaio - hanno proposto i tre esponenti del centrodestra - poterebbe essere la prima data utile per un consiglio comunale aperto sulla questione.

Raccogliamo anche l'invito della vicepresidente Rosa Maria di Giorgi, che dimostrando sensibilità istituzionale, riconosce un ruolo importante ai consigli aperti, e ammette come sia necessario un maggior approfondimento sul provvedimento di blocco degli Euro 0. Un assemblea del genere dovrebbe vedere la partecipazione dei rappresentanti di associazioni di categoria, associazioni consumatori, delle case costruttrici di automobili e ciclomotori, di esperti ambientali». «L'obiettivo - hanno aggiunto - è portare un contributo, anche in termini scientifici, per un approfondimento serio sui temi della lotta allo smog, della tutela della salute dei cittadini, sui veri fattori inquinanti, sui modi di rilevazione delle polveri nocive.

Il consiglio comunale deve poter contare su tutte le informazioni necessarie per decidere con cognizione di causa, non ultimo deve avere i dati certi sul numero dei mezzi interessati dall'ordinanza, sia automobili che ciclomotori. Siamo certi che questo provvedimento colpirà le fasce più deboli che in un momento economico come quello attuale fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e che ora si trovano a dover spendere cifre considerevoli per acquistare una vettura nuova». «Peraltro l'ordinanza sarà poco incisiva se non addirittura dannosa - hanno sottolineato Stella, Bianchi e Alessandri - in città, tanto per fare un esempio, esistono 154 mezzi di trasporto pubblico, urbano ed extraurbano, circolanti in città, Euro 0 fortemente inquinanti tanto che un solo autobus inquinerebbe quanto 150 auto.

Peraltro l'assessore all'ambiente Claudio Del Lungo ha dichiarato che "fermarne uno è come fermare quasi 20.000 macchine". E il provvedimento che impedisce la circolazione agli autobus Euro 0 tutte le domeniche 24 ore su 24 servirà a ben poco. I cittadini hanno diritto alla mobilità, garantita dalla Costituzione, che non può essere impedita da inutili e dannose, per la qualità della vita e per l'economia, misure emergenziali sul traffico. L'Unione europea ha tolto i livelli di attenzione e di allarme per le PM 10, le cosiddette polveri sottoli, mentre li ha mantenuti per l'ozono.

Ciò a dimostrazione che questi due inquinanti devono essere considerati in maniera diversa, per quanto riguarda gli effetti dovuti all'innalzamento delle loro concentrazioni, per gli effetti acuti che creano direttamente danno alla salute. Se la nostra richiesta di convocare un consiglio aperto sull'inquinamento e sull'ordinanza che blocca degli Euro 0 non sarà accolta proseguiremo con la raccolta firme per il referendum che chiede il ritiro del provvedimento».

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