Il Festival France Cinema all'Agorà di Pontedera
Cineteca di Firenze: Friedrich Wilhelm Murnau dal 1 all'8 novembre
"Principi e Principesse" all'Istituto Stensen


Per il secondo anno consecutivo il Cinema Agorà mette in calendario una rassegna cinematografica in contemporanea con il Festival France Cinema di Firenze.
La rassegna sarà dedicata, a 20 anni dalla scomparsa, al grande regista Francois Truffaut, del quale riproporrà 6 capolavori, tutti in versione originale sottotitolata in italiano. La rassegna si aprirà alle 21.30 di martedì 2 novembre con "Fahrenheit 451", un magistrale apologo fantascientifico su una società dominata dalla televisione e dove i libri sono proibiti, e si concluderà mercoledì 10 novembre, sempre alle 21.30, con "Gli anni in tasca", una straordinaria dichiarazione di amore di Truffaut per i bambini e il mondo dell'infanzia. Gli altri appuntamenti della rassegna saranno: Giovedì 4 novembre (ore 21.30): "Storia di Adele H.", il film che rivelò il talento di Isabelle Adjani, la storia della passione amorosa che portò alla follia Adéle, la figlia di Victor Hugo. Questo film sarà preceduto da un'introduzione a cura del Prof. Pier Marco De Santi dell'Università di Pisa.
Venerdì 5 novembre (ore 21.30): "L'ultimo metrò", un appassionato omaggio al mondo del teatro e uno dei film più amati di Truffaut.
Sabato 6 novembre (ore 18.30): "Mica scema la ragazza", una divertente commedia noir con una scatenata Bernadette Lafont.
Martedì 9 novembre (ore 21.30): "Tirate sul pianista", il secondo film di Truffaut, un noir insolito con protagonista un allora inedito Charles Aznavour nei panni di attore. Accanto alla retrospettiva di Francois Truffaut, Mercoledì 3 novembre (ore 21.30), sarà programmato il film, in concorso a Firenze, "Retour a Kotelnich", che lo scorso anno ha ottenuto la menzione speciale della giuria al Festival di Venezia. La proiezione sarà preceduta da un incontro con il regista Emmanuel Carrére e introdotta da Gabriele Rizza, Capo Ufficio Stampa di France Cinema. Il prezzo del biglietto sarà di soli 3 euro e sarà messo in vendita anche un abbonamento per le sette proiezioni al prezzo di 15 euro. Ai primi 30 abbonati sarà dato in omaggio il catalogo di France Cinema 2004.

RETROSPETTIVA MURNAU
In programma alla Cineteca di Firenze, con la collaborazione del Goethe Institut Roma, dall'1 all'8 novembre.
Friedrich Wilhelm Murnau, il cui vero cognome era Plumpe, nacque il 28 dicembre del 1888, a Murnau, una cittadina della Westfalia cui deve il suo cognome d'arte. Dopo gli studi nella facoltosa Heidelberg, dove si è laureato in filosofia, si appassionò alla musica. Con l'attore Conrad Veidt seguì corsi di teatro di Max Reinhardt. Nel primo conflitto mondiale fu militare nell'aviazione. La sua carriera iniziò in Svizzera, in teatro a Zurigo e a Berna. Dopo alcuni documentari tornò in Germania. I suoi primi film Der Knabe in blau, Satanas, Sehnsucht, Der Bucklige und die Taenzerin, Der Januskopf, Abend... Nacht... Morgen, Marizza, realizzati tra il 1919 ed il 1921 sono andati perduti ed anche e Die Austreiburg, girato nel 1923, ha avuto lo stesso destino. Phantom (1922), Die Finanzen der Grossherzogs (1923) rappresentano rarità appetitose. In questa rassegna vengono presentate dieci opere, sette del periodo tedesco: dai ritrovati Schloss Vogeloed (1923), Der Gange in die Nacht(1921) e Die brennende Acker(1922), a Nosferatu (1922), versione cinematografica di Dracula di Bram Stoker e L'ultima risata (1924) su soggetto di Carl Mayer, due capolavori in assoluto, si passa a Tartuff (1925) da Moliere e a Faust (1926) da Goethe e da Marlowe. Approda negli USA nel 1927 con in tasca un contratto con la Fox. Il suo primo film del periodo americano, di cui presentiamo tre opere, è Sunrise (Aurora), ancora un capolavoro che affronta il difficile rapporto uomo-donna e natura-città presentato in questa rassegna nella nuova versione restaurata nel 2004. Dopo realizza l'introvabile Four devils. Nel 1929 gira City girl, ancora una storia d'amore a sfondo naturalistico che ripercorre le tematiche di Sunrise. Nello stesso anno, stanco del cinema "made in Hollywood", Murnau chiude il contratto che lo lega alla Fox e decide di cambiare vita: sul suo yacht chiamato 'Bali' raggiunge i mari del sud. Da questo viaggio si concretizza l'idea di Tabù, un progetto messo su con Robert Flaherty, maestro in documentari di fiction. Nonostante i contrasti fra i due il film viene realizzato ed a produrlo è lo stesso Murnau. Lui non potrà però assistere alla prima: un incidente automobilistico se lo porterà via insieme al suo inseparabile autista. Murnau muore l'11 marzo 1931 all'ospedale di Santa Barbara in California, a soli 43 anni.

Per la rassegna Cinema.Kids, domenica 31 e lunedì 1, alle ore 16, l’Istituto Stensen (Viale Don Minzoni 25) proporrà “Principi e principesse” del regista francese Michel Ocelot, già noto al pubblico per “Kirikù e la strega Karabà”.
Tradizionale nelle tecniche, innovatore nelle immagini, Ocelot ripropone con maestria la tecnica delle ombre cinesi, ritagliando personaggi da favola su cartoncino nero e facendoli muovere su fantasiosi ed esotici sfondi. Divertente e stimolante per i più piccoli, il film ha molto da dire anche agli adulti, proponendo sei variazioni sul tema dell’Amore come incontro di opposti, capace di avvicinare le culture e portare la Pace.
Vincitore del Chicago International Children's Film Festival 2001, del Würzburg International Filmweekend 2001 e del Cinekid 2000.
Presentato al Future Film Festival Kids, ha aperto al Festival Internazionale del Cinema d’Animazione di Chiavari la sezione specifica sull’uso della silhouette nel cinema d’animazione.

Redazione Nove da Firenze