Vernio: domenica 26 settembre 60°Anniversario anni della Resistenza e della Liberazione


60 anni fa la Val di Bisenzio (Provincia di Prato) viveva uno dei momenti più duri e terribili della sua storia con l’attacco delle forze Alleate alle difese tedesche della Linea Gotica che proprio su questa parte di Appennino erano particolarmente munite. Fu una battaglia lunga e tragica che costò centinaia di vite tra soldati delle due parti e anche quella di tantissimi civili e partigiani della Val di Bisenzio, oltre a distruzioni di case, ponti e infrastrutture come la ferrovia Direttissima Firenze Bologna. Il passaggio del fronte durò quasi 15 giorni, dal 10 al 26 settembre 1944, un periodo che è rimasto ben vivo nella memoria storica dei sopravvissuti e della gente della Vallata. Sono passati sessant’anni da quei giorni e il Comune di Vernio, il cui territorio è stato al centro di quei tragici fatti, celebra questo evento con una cerimonia commemorativa militare e religiosa che si svolgerà domenica 26 settembre presso il Parco Memoriale della Linea Gotica alla Torricella di San Quirico di Vernio. Questa manifestazione, organizzata dal Comune di Vernio insieme alla UNUCI ( Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) della sezione di Prato, della ANA ( Associazione Nazionale Alpini) di Vernio, e il sostegno della Comunità Montana della Val di Bisenzio e la collaborazione del Comune di Barberino del Mugello, vedrà la partecipazione di cittadini, ex partigiani e rappresentanti delle istituzioni e della politica, della società civile e le associazioni dei reduci delle due parti ( americani e tedeschi) che si ritroveranno questa volta in una manifestazione di pace e di ricordo. Saranno presenti l’Onorevole Valdo Spini, Deputato, Carlo Rossi ex sindaco di Vernio e ex partigiano, il Sindaco di Vernio Paolo Cecconi, di Vaiano Annalisa Marchi e di Cantagallo Ilaria Bugetti, il Gonfalone della Regione Toscana accompagnato dal Consigliere Ambra Giorgi, un rappresentante della Provincia di Prato e del Comune di Calenzano, l’UNUCI Toscana, l’ANPI (Associazione Nazionale Combattenti e Reduci) di Prato, l’Associazione Nazionale Alpini sezione di Firenze, l’Associazione Nazionale Bersaglieri della Toscana e poi rappresentanti dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato, Polizia penitenziaria e dell’Esercito Italiano. Alla cerimonia non mancheranno rappresentanti e reduci sia tedeschi che americani comeMichael Caldari responsabile della Deutsche Graebefuersorge (Cimitero Militare tedesco della Futa) insieme alla Associazione Nazionale Alpini della Sezione Germania, i Veterani della Foreign Wars dalla Base USA di Vicenza e un rappresentante del Consolato Usa di Firenze.

Il ritrovo delle autorità e dei cittadini è fissato domenica 26 settembre alle ore 09.30 presso il Palazzo Comunale di Vernio e partenza per la località Torricella dove alle ore 11.00 avrà luogo la Cerimonia Militare e Religiosa. “Il valore di questa iniziativa – ha dichiarato il Sindaco di Vernio Paolo Cecconi – è fondamentale per la memoria storica del nostro Comune e di tutta la Val di Bisenzio che ha vissuto quei tragici momenti in maniera indelebile. Siamo anche soddisfatti del grande interesse manifestato dalla Regione Toscana per il progetto di realizzare un Parco Regionale della Linea Gotica – ha aggiunto – che vedrà Vernio protagonista proprio per il ruolo centrale che ha avuto il nostro territorio durante le fasi della Liberazione nel 1944 e per le tante tracce delle fortificazioni ancora visibili sulle nostre montagne che testimoniano questa importante parte della nostra storia recente ”.

LA LINEA GOTICA NELLA PROVINCIA DI PRATO
La “linea gotica” collegava la pianura costiera Toscana di Massa ad ovest con quella di Rimini ad est seguendo all’incirca il 44° parallelo e fu costruita tra il 1943 e il 44. I punti più critici, cioè le pianure costiere ed i passi montani da cui transitavano le strade per il nord, fra le principale delle quali era la strada statale di Val di Setta e di Bisenzio, furono dotati da parte dell’esercito tedesco, di difese permanenti, con la costruzione di pesanti manufatti di cemento per le artiglierie e le armi pesanti, con l’interramento di torrette di carri armati e lo scavo per chilometri di larghi fossati anticarro. Sulle montagne furono realizzate migliaia di trincee e ricoveri, baluardi destinati ad ospitare i militari appostati a guardia di ogni via percorribile, dalla Strada Statale fino al più stretto sentiero.

Il dispositivo si dimostrò molto difficile da espugnare. Spesso i combattimenti si trasformarono in un corpo a corpo con lancio di granate a mano o l’utilizzo di armi inusuali quali lanciafiamme e proiettili incendiari. Nella nostra zona l’avanzata delle forze alleate iniziò il 12 Settembre e le operazioni si conclusero il 26 Settembre dopo giorni di combattimenti feroci che fecero centinaia di vittime tra le due parti. Particolarmente violenta e sanguinosa fu la conquista della Torricella, una altura strategicamente molto importante tra San Quirico di Vernio, Barberino e Montepiano, la cosiddetta “Quota 810”, che rappresentava uno dei punti più forti e difesi del dispositivo tedesco, e che fu conquistata solo dopo giorni di durissimi combattimenti. Dopo la presa della Torricella il 21 settembre, le truppe americane raggiunsero Montepiano per prolungare la battaglia per lo sfondamento della “linea gotica.

Redazione Nove da Firenze