Museo di Casa Siviero, ecco il catalogo archeologico


FIRENZE- Cresce ancora ‘Casa Siviero’. Questa volta ad arricchire il museo regionale non sarà una nuova opera d’arte, bensì il catalogo della collezione archeologica raccolta nella casa dell’ex ministro Rodolfo Siviero, uno strumento di studi atteso da tempo e necessario per valorizzare e far conoscere i più antichi tra gli oggetti che compongono la straordinaria collezione d’arte custodita nel palazzo di Lungarno Serristori. Il testo, curato da Fabrizio Paolucci, sarà presentato domani alle ore 16 nella sala topografica del Muse archeologico nazionale di Firenze. All’incontro parteciperanno l’assessore regionale alla cultura, Mariella Zoppi, il Soprintendente per i beni archeologici della Toscana, Angelo Bottini, la presidente degli Amici dei musei fiorentini, Carla Guiducci Bonanni, il direttore della rivista ‘Archeologia viva’, Piero Pruneti.
Il catalogo è stato realizzato grazie ad una borsa di studio messa a disposizione dal Museo. Mostra una cinquantina di reperti eterogenei: bronzi, ampolle vitree, testine di nefro, ceramiche, reperti etruschi, romani, di altre antiche civiltà del Mediterraneo. Segue un precedente catalogo, curato da Angela Sanna, e dedicata alla raccolta novecentesca. “La raccolta archeologica di Rodolfo Siviero – spiega l’assessore regionale alla cultura, Mariella Zoppi – è una collezione vasta ed eclettica, costruita più secondo il gusto personale che sulla base di criteri scientifici. Si tratta di una raccolta privata che mostra bene l’amore dell’ex ministro ed agente segreto per le opere d’arte antiche e che ben si colloca nel contesto quotidiano della casa, accostata alle molte altre opere d’arte medievali, rinascimentali, moderne e contemporanee che essa contiene”. Rodolfo Siviero, dopo aver dedicato la maggior parte della propria vita al recupero dei beni culturali trafugati dall’Italia nel periodo della seconda guerra mondiale, è divenuto un simbolo della lotta contro le devastazioni portate dalla guerra al patrimonio culturale delle popolazioni vinte. La sua abitazione, situata sul Lungarno Serristori 1/3 a Firenze, è stata donata con lascito testamentario alla Regione Toscana, che l’ha trasformata in un museo e l’ha utilizzata anche come sede di mostre, tra cui quella sul patrimonio perduto dell’Iraq Nationa Museum, saccheggiato durante l’ultimo conflitto.
Il Museo di Casa Siviero è aperto, grazie ad una convenzione con gli Amici dei musei fiorentini, il lunedì mattina dalle 9,30 alle 12,30, e il sabato pomeriggio dalle 15,30 alle 18,30. L’ingresso è gratuito.(pp)

Redazione Nove da Firenze