Dal 1 ottobre la XXVIII edizione di Musica dei Popoli


Inizierà mercoledì prossimo e terminerà il 30 ottobre la XXVIII edizione di Musica dei Popoli: "Storie, Miti, Leggende", il festival di musica internazionale che "porta il mondo" a Firenze, promosso dall'assessorato alla cultura, dalla F.L.O.G ed organizzato dal Centro FLOG Tradizioni Popolari con il sostegno di Regione Toscana, Provincia di Firenze e Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Sarà la voce, il principale strumento musicale di cui dispone l'essere umano per narrare una storia, la cronaca di fatti, l'espressione di sentimenti, il filo conduttore della rassegna che propone una serie di artisti provenienti da Africa, Asia, America Latina ed Italia. "È un appuntamento tradizionale che comunque riesce, ogni anno, a rinnovarsi - ha commentato l'assessore alla cultura Simone Siliani -. Il festival ha la capacità di intercettare le tendenze interessanti della musica dei popoli, di cogliere gli elementi della tradizioni, originali e di riproporli. Siamo felici di poter collaborare a questa rassegna che proporrà anche delle eslusive nazionali". Saranno più di 70 gli artisti che parteciperanno al festival di musica: dai "Maestri della musica persiana" quali Shajarian, Alizadeh, Kalhor alla Fanfara Ciocârlia, passando per Waldemar Bastos, Lokua Kanza, Riccardo Tesi e Maurizio Geri, Peppe Barra, Soungalo Coulibaly, Caridad Hierrezuelo ed il Teatro delle ombre di Giava. Proporranno i canti, le danze, che narrano "Storie, Miti, Leggende" della propria terra d'origine. Tutti gli spettacoli si terranno all'Auditorium FLOG in via Michele Mercati, 24/b ad eccezione di quelli del 17 e 18 ottobre che avranno come scenario la Limonaia di Villa Strozzi in via Pisana, 77. Gli spettacoli inizieranno alle 21,30 ed il prezzo dei biglietti è di 10,00 euro alla FLOG e di 15,00 euro alla Limonaia di Villa Strozzi.
Quest'anno Musica dei Popoli propone anche un progetto interculturale rivolto agli studenti delle scuole elementari e medie, con l'intento di fare conoscere la musica e la danza, parte della cultura, dei popoli extraeuropei. Si tratta di due incontri - spettacoli all'Auditorium FLOG. IL TEATRO DELLE OMBRE DI GIAVA (Venerdì 17 ottobre alle 11,00) e RITMI E DANZE DELL'AFRICA OCCIDENTALE (Venerdì 24 alle 11,00). In Africa, in Asia, in America Latina, in Italia, accanto ai cantastorie della cultura tradizionale, ci sono nuove figure di cantori/cantanti/cantautori pronte ad esprimere sentimenti ed umori dell'intera comunità e in questa ottica sono stati invitati alcuni tra gli artisti più rappresentativi del genere, come MOHAMMAD REZA SHAJARIAN, (mercoledì 1 ottobre) indiscusso maestro di musica classica persiana considerato una vera e propria leggenda vivente. WALDEMAR BASTOS (venerdì 3) interpreta la sofferenza del suo popolo, la ricerca della pace del suo Paese, l'Angola. Dall'ultima generazione dei cantanti africani emerge LOKUA KANZA, (sabato 4) eclettico vocalist congolese capace di amalgamare la rumba di Franco, il Funky di James Brown e l'Afro-beat di Fela Kuti. "Acqua, foco e vento" di RICCARDO TESI (venerdì 10) ripropone in una nuova chiave di lettura, il repertorio dell'Appennino toscano, in particolare di quello pistoiese: canti di lavoro, ottave rime, canti di questua, ballate, ninne nanne. Il "Festival del Són e della Rumba" (sabato 11) con atmosfere cubane, si preannuncia come una lunga festa, durante la quale si alterneranno sul palco 4 irresistibili gruppi: CARLOS MANUEL CESPEDES, trovador di rara bravura, RUMBA & BATÁ, ritmi e canti afrocubani di ambito sacro (santería) e profano (rumba), PROPOSISÓN, quintetto vocale di Santiago, SONORA UNIVERSAL, 9 giovani talentuosi fanatici del ritmo e del ballo, a cui si aggiungerà CARIDAD HIEREZUELO, la gran diva del Són con la sua potente voce nonostante i 79 anni suonati, una delle ultime grandi interpreti del Són cubano nella sua accezione più pura ed autentica, genere diventato poi la struttura portante della Salsa. "WAYANG SANDOZA - TEATRO DELLE OMBRE DI GIAVA" (venerdì 17 e sabato 18) in esclusiva nazionale, è l'evento speciale targato TOSCANA MUSICHE che approda alla Limonaia di Villa Strozzi con il suo carico di marionette (letteralmente Wayang Sandoza significa "marionetta che parla indonesiano"), luci, ombre e storie tratte dalle grandi epiche indiane quali il Mahabharata e il Ramayana. Il TEATRO DELLE OMBRE è una delle più antiche ed amate forme di teatro a Giava e a Bali, strettamente connesso alla vita religiosa e sociale della comunità ed espressione della storia e della cultura tradizionali. Dall'Oriente al Mediterraneo con la sua travolgente vocalità, PEPPE BARRA (venerdì 24) è tra i più acclamati interpreti della musica popolare napoletana nel mondo. Canti d'amore, di morte o di vita, con l'ironia e il sarcasmo tutti partenopei. Il percussionista SOUNGALO COULIBALY (sabato 25) è considerato uno dei più grandi djembefolà, ossia "suonatore di tamburo djembé", tamburo-maestro di fama mondiale ed è ispirato dalla tradizione della sua terra, il Mali. La chiusura di MUSICA DEI POPOLI 2003 è affidata alla vitalità della FANFARA CIOCARLIA, (martedì 30), che dalla Romania arriva con il suo travolgente carico di ritmo e simpatia e un'orchestra di 14 musicisti tra i venti e i settanta anni. Con un repertorio tra Medio Oriente, Turchia, Serbia, Macedonia e Romania, IOAN IVANCEA e la sua FANFARA CIOCARLIA offrono un brillante assaggio della potenza sonora che esprimono durante le lunghe feste moldave di cui si dichiarano i protagonisti incontrastati.

Redazione Nove da Firenze