Il 28 agosto a Massa Marittima Richard Galliano ritorna per il Grey Cat Festival


Il celebre fisarmonicista, compositore e arrangiatore francese ha inciso il suo nuovo lavoro discografico “PIAZZOLLA FOREVER”, dal vivo, a Willisau in svizzera. Con questo nuovo progetto Richard Galliano ha scelto, nel vasto repertorio di Astor Piazzolla, le opere che più lo hanno emozionato. La musica di Piazzolla è una delle musiche più difficili a suonarsi: tutti i musicisti lo sanno. Essa richiede una tecnica perfetta, ma anche un grande senso del ritmo, della danza, della pulsazione e dell’improvvisazione.
I giovani musicisti che sono con Galliano conoscono bene tutti questi elementi.
Erede diretto di Astor Piazzolla interpreta, compone ed orchestra una musica nella quale si mescolano in apparenza casuale reminiscenze swing, marcati echi di tango, giri di valzer dei bistrot parigini, ballads di Bill Evans, improvvisazioni di Keith Jarrett e la lezione afroamericana di Parker e Coltrane. Il tutto con un compiaciuto gusto cromatico che riporta alla migliore tradizione francese da Couperin a Debussy e soprattutto a Ravel. Il primo merito di Richard è quindi l’originalità: aver sintetizzato tutte queste esperienze in una musica nuova ed europea fatta di improvvisazione jazzistica e di tanta tradizione mediterranea. Il suo secondo merito è quello di usare la fisarmonica (e il bandonéon). Strumenti scomodi che hanno avuto sempre vita difficile nel jazz e nella musica colta. La fisarmonica è stata relegata per decenni tra i ranghi della musica popolare più scadente. Ed è un peccato perchè quel suo tipico colore di struggente malinconia si presterebbe magnificamente a disegnare le atmosfere del blues.
Nelle mani di Galliano poi la popolare fisarmonica acquista ora la policromia di un’orchestra, ora il raccolto timbro di un intimismo di natura cameristica.
Le collaborazioni discografiche e concertistiche di Galliano sono molteplici: da Juliette Greco a Claude Nougaro, da Ron Carter (con il quale ha inciso lo splendido “Panamanattan”) a Chet Baker, da Enrico Rava a Martial Solal, da Miroslav Vitous a Charlie Haden, da Trilok Gurtu al grande Astor Piazzolla cui ha dedicato uno splendido album in cui si possono ascoltare temi indimenticabili come “Oblivion”, “Chiquilin de Bachin”, “Adios nonino” etc. Dal 1994 incide per l’etichetta francese DREYFUS. Si è esibito in solo e come ospite nel gruppo di Joe Zawinul a Umbria Jazz Winter 95 e Umbria Jazz 96 e poi nelle ultime due edizioni di U.J. Winter, prima in duo con Charlie Haden e poi con il New York Tango Quartet, suscitando in entrambi i casi, unanimi ed entusiastici consensi di pubblico e di critica. Ha partecipato a numerosi altri festival internazionali tra cui Antibes, Vienne, Houston, New York, Melbourne, Pechino, Shanghai. Ha partecipato a tre ultime edizioni del Montreal Jazz Festival: nel ‘97 da solo, nel ‘98 con cinque diversi progetti e nel ‘99 in trio con George Mraz e Al Foster. Ha vinto il premio “La Victoire de la musique” per il miglior disco Jazz 96 con “New York Tango” inciso con Bireli Lagrene, George Mraz e Al Foster. Con l’album “Blow Up” (in duo con Michel Portal) ha vinto il referendum della rivista italiana specializzata MUSICA JAZZ nella categoria “miglior disco internazionale”, ha di nuovo vinto il premio “Victoria de la musique” per il 1997 e il premio della critica “Boris Vian” 1997. Nel ‘99, con il disco “French Touch” ha vinto di nuovo il referendum di MUSICA JAZZ nella categoria “miglior disco internazionale”. Ha poi inciso “Passatori” con “I solisti dell’ORT”, lo straordinario ensemble di musica classica di Firenze. Nell’autunno 2001 ha compiuto un lungo tour europeo con il suo gruppo “americano” con musicisti del calibro di Gil Goldstein, Mark Feldman, Scott Colley e Clarence Penn. Nel novembre 2001 è stato pubblicato il CD “Face To Face” per la Dreyfus inciso in duo con l’organista Eddy Louiss.

Redazione Nove da Firenze