Incendio SITA: distrutto l’Archivio Vallecchi

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
30 gennaio 2003 13:34
Incendio SITA: distrutto l’Archivio Vallecchi

Scandicci - L’amianto c’era, ma non sussistono motivi di allarme né di pericolo. Ed una serie di provvedimenti di sicurezza sono stati messi in azione già a partire dalle primissime ore successive all’incendio che lo scorso 27 gennaio ha completamente distrutto i magazzini della Sita, in zona industriale, tra via Pisana e via delle Nazioni Unite. Una serie di analisi effettuate dall’Arpat avevano infatti rilevato tempestivamente la presenza di amiantocemento tra i materiali bruciati.

E la stessa Arpat, in stretto contatto con la Asl, ha indicato i provvedimenti da prendere.
L’Amministrazione comunale di Scandicci, nella giornata di oggi, ha quindi emesso nei confronti di Inpdap, l’istituto previdenziale dei dipendenti pubblici proprietario dell’immobile, un’ordinanza per la messa in sicurezza dell’edificio e per interventi mirati: dalla recinzione dell’edificio così da impedirne l’accesso, al tenere bagnato l’interno dell’edificio fino all’innaffiamento del perimetro esterno, in modo da elimininare il rischio di una eventuale dispersione nell’aria delle polveri di amianto.

La proprietà ha quattro giorni di tempo, a partire dalla data della notifica, per ottemperare alle disposizioni.
Dopo questi primi interventi, Arpat ed Asl invieranno nei prossimi giorni un rapporto più preciso dove saranno indicate le operazioni necessarie alla bonifica dell’area. Su questa base verrà predisposta un’ulteriore e specifica ordinanza sindacale.
La solidarietà delle istituzioni e la disponibilità al sostegno sono state espresse, stamani, dal presidente del Consiglio regionale, Riccardo Nencini a Fernando Corona, amministratore delegato e principale azionista della Vallecchi Spa e ad Umberto Croppi, direttore editoriale della casa editrice.

Nencini ha telefonato agli amministratori della Vallecchi, per esternare l’impegno di vicinanza di tutta l’Assemblea con l’azienda, in questo momento di estrema difficoltà. La Vallecchi è stata, infatti, colpita da un incendio che ha distrutto il magazzino in via Pisana a Scandicci, in cui era depositato l’archivio storico-iconografico. Le fiamme hanno bruciato migliaia di documenti dal valore inestimabile e si sono portate via così un pezzo di storia, migliaia di immagini che documentavano gli eventi artistici, letterari e filosofici che hanno segnato la storia d’Italia.


“Salviamo la Vallecchi. Salviamo una casa editrice che è indissolubilmente legata alle pagine della cultura fiorentina del Novecento, ma anche un’azienda vitale, guidata da due intellettuali e imprenditori che hanno recato un contributo determinante al suo rilancio; che, pur non essendo fiorentini di nascita, hanno scommesso su Firenze, più di molti nostri concittadini; che non si sono limitati a tesaurizzare un catalogo, ma hanno fatto cultura, promuovendo nuove collezioni, patrocinando la ristampa anastatica di storiche riviste, allestendo una serie di mostre e realizzando negli storici locali di via Panicate, dove aveva sede l’antica tipografia della Vallecchi, uno spazio espositivo polivalente, attrezzato anche come luogo d’incontro e di ristorazione, e divenuto nel volgere di pochi mesi un punto di riferimento”.
E’ questo l’appello che il capogruppo di Alleanza Nazionale in Palazzo Medici Riccardi ha lanciato, all’indomani del rogo che, oltre a recare una terribile offesa alla memoria storica della casa editrice, le ha inflitto anche un enorme danno economico, quantificabile in oltre un miliardo.

Nistri si è fatto promotore di una mozione – sottoscritta dai colleghi del suo gruppo Alessandro Giorgetti, Piergiuseppe Massai e Guido Sensi – in cui invita la Giunta provinciale ad acquistare alcune delle grandi opere della casa editrice scampate all’incendio – prima fra tutte la ristampa anastatica della rivista “Il Leonardo” – per destinarle alle biblioteche di sua competenza e in particolare alle biblioteche scolastiche degli istituti di istruzione secondaria superiore.
“Non è nello stile della Vallecchi chiedere soldi – ha dichiarato Nistri.

– Credo però che fra i compiti istituzionali della Provincia vi sia promuovere la cultura e sostenere in un momento difficile una casa editrice il cui nome è sinonimo, nel senso più alto, di fiorentinità. Oltre tutto, si tratterebbe di un ottimo affare”.
“E’ un duro colpo innazitutto per la Vallecchi, ma anche per l’intera memoria del novecento fiorentino e italiano. E vista da lontano, proprio mentre incontriamo le comunità toscane all’estero, così sensibili e orgogliose della nostra ricchezza culturale, la ferita inferta appare ancora più grave”.

Con queste parole l’assessore regionale alla cultura, Mariella Zoppi, ha espresso, dal Brasile - dove si trova con il presidente della Regione, Claudio Martini - il suo profondo rammarico per l’incendio che ha devastato l’archivio storico-iconografico della prestigiosa casa editrice.
L’assessore Zoppi ha quindi espresso tutta la sua solidarietà e quella del presidente Martini all’azienda – agli amministratori e ai lavoratori – e ha infine ricordato il grande interesse della Regione per la conservazione degli archivi storici e dell’editoria presenti sul territorio toscano, per i quali è in fase di completameto un accurato lavoro di censimento.

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