Papini (Verdi) interviene sul decreto Gasparri


Il Sindaco impugni il decreto Gasparri sulle reti di telecomunicazione davanti al tribunale amministrativo regionale. E' l'invito rivolto dal capogruppo dei Verdi Alessio Papini in una mozione che chiede anche l'intervento «del Presidente della Regione presso la corte costituzionale. Con questo decreto - scrive Papini - si toglie a Regioni e Comuni il ruolo di prevenzione ambientale e sanitaria, di pianificazione e controllo urbanistico. Tali disposizioni, nel sottrarre deliberatamente le competenze attribuite ai Comuni dalla legge-quadro in materia, contrastano con il dettato del nuovo ordinamento costituzionale che attribuisce inequivocabilmente la potestà regolamentare di merito agli enti locali e non annovera la materia tra quelle di competenza legislativa statale. Tale decreto, infine, interviene con pesanti agevolazioni in materia di installazione delle antenne e delle stazioni radio-base per la telefonia mobile, con il solo scopo di garantire alle compagnie di telefonia mobile procedure più snelle e veloci per l'installazione, oltre a vantaggi economici per i gestori».
Secondo il capogruppo dei Verdi il decreto Gasparri «rappresenta una grave lesione dell'autonomia degli enti locali, costituisce una prevaricazione della volontà regolamentataria delle comunità locali in una materia tanto delicata da suscitare grande e comprensibile attenzione nell'opinione pubblica e condivisione quasi sempre unanime nell'ambito dei civici consessi, delle regole autodeterminate dagli stessi organi». La mozione impegna il Presidente del Consiglio comunale e la giunta «ad intervenire presso il Presidente della giunta regionale affinché porti davanti alla corte Costituzionale il decreto» e impegna il Sindaco «ad impugnarlo davanti al tribunale amministrativo regionale».
(mr)

Redazione Nove da Firenze